lunedì 13 marzo 2017

Come lo Stato ti frega; Salvini e il resto della combriccola; Lovecraft/De Turris; Léo Malet; Cobalt Chapel

Nel dicembre 2015 io e la mia compagna andammo a Malpensa per salutare mia sorella e suo marito in partenza una campagna di scavi archeologici in Egitto. Durante il tragitto di ritorno, per un errore imboccai la nuova tangenziale comasca. Ci rimasi il tempo di uno starnuto. Non ci sono caselli. Viene rilevata la targa e poi si paga. Nei giorni successivi ne parlai con mio padre e lui mi disse varie cose, che mi sarebbe arrivato a casa un bollettino, che tanto non me l'avrebbero fatto pagare. Era un periodo con un sacco di problemi e lavoravo praticamente sempre, feci una visita veloce sul sito, non ci capii nulla e mi fidai di mio padre. Qualche tempo dopo mio padre mi disse che ad alcuni suoi amici erano arrivate le cartelle da pagare. Allora telefonai al numero in questione ma la tizia sgarbatissima mi rispose ormai era troppo tardi per pagare e che avrei dovuto aspettare anch'io questa cartella. È arrivata nei giorni scorsi e praticamente per una trentina di secondi di tragitto: 1.85. (Spese: 3.50. Totale: 5.35 euro). Quasi due euro per uno sputo di viaggio? Lo so, sembra una cosa da poco, ma non lo è. Anche perché é l'ennesima strada inutile che poi te la trasformano in utile a colpi di lavaggio di cervello. Deserta quasi sempre. E io pago.

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Salvini è un personaggio/politico(?) impresentabile. Non bisognerebbe nemmeno dedicargli un rigo, basterebbe ascoltare il discorso che ha tenuto a Napoli per accorgersi della pochezza dell'aspirante premier sovranista (?).  Lui ci prova a copiare un po' di qua e un po' di là, a darsi un tono, ma quando grida di Gesu' Bambino raggiunge insuperabili vette da avanspettacolo e ovviamente in quel frangente sono scattati gli applausi piu' caldi e sentiti del pubblico accordo. Quando invece questa era proprio uno dei passaggi decisivi in cui un vero statista avrebbe tirato fuori qualcosa di serio sul tema dell'Identità. Ma lui preferisce il Milan.
Ecco, se pero' Salvini è impresentabile io tutte le volte che vedo o ascolto De Magistris spengo la televisione. Mi fa venire il mal di stomaco l'ex magistrato capopopolo da due soldi.
E la chiudo qui con lui. 
Poi sempre ieri mi capita di riascoltare l'ex sindaco Pisapia col suo Campo Progressista e vi giuro che in quel momento mi sono scisso a metà: da un lato mi stavo addormentando, dall'altro ero scosso da risate amare. Poi finalmente sono arrivato a casa. Mi sono seduto a tavola e ho bevuto un tè verde. In tv davano un vecchio film in bianco e nero e mi sono ripulito da tutta questa immondizia. Ripeto: Immondizia.

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Non potro' mai ringraziare abbastanza De Turris per tutto cio' che fa. Per i suoi scritti, i suoi articoli, la sua missione. Ieri su Il Giornale: "La paura cosmica e antimoderna di un solitario nella folla. Moriva ottant'anni fa il maestro dell'orrore. Nelle sue opere creò una mitologia negativa. Ponendo questioni attualissime" e nelle pagine dedicate a Lovecraft si fa riferimento anche a questo testo:


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E sempre ieri su Il Giornale si parla di questo libro che esce il 16 marzo. Malet è uno dei miei idoli fin dall'adolescenza:


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