mercoledì 8 febbraio 2017

Updike, Coniglio, Bukowski, Vladan Desnica, Sidney/Paul Thomas Anderson


Non saro' mai un grande estimatore di John Updike ma in tutti i suoi romanzi trovo sempre spunti d'interesse. E devo anche confessare che mi sono sempre specchiato in Coniglio, sin da quando lo lessi da adolescente e un po' me ne sono sempre vergognato. Mi hanno spesso dato del vecchio, del reazionario, del coniglio, dell'uomo che non si prende le sue responsabilità. Mia sorella, che è una che ama parecchio sfottermi (praticamente lo fa tutte le volte che ci vediamo) e farmi la predica, mi dà spesso del vecchio. Adesso che mi crescono anche i capelli grigi si diverte ancora di piu'.
Lessi "Corri, Coniglio"(Einaudi) ai tempi del collegio e come allora, arrivato a questo punto, ebbi un brivido di vita. 

"Una Du Pont scalza. Gambe brune, probabilmente, seni piccoli e provocanti. Sul bordo di una piscina in Francia. La sensazione del denaro in una donna nuda, denaro a palate, a milioni. Si tende a immaginarli bianchi, i milioni. Puoi affondarci dentro morbidamente fino in fondo eppure ne rimangono ancora a mucchi. Le ragazze ricche sono frigide? Ninfomani? Ce ne saranno di ogni genere. Non sono altro che donne in fin dei conti, donne discese da qualche truffatore di indiani piu' fortunato degli altri, con lo stesso retaggio che se vivessero in una baraccopoli. Risplenderebbero ancora piu' bianche, là, sui materassi grigi. Quel loro meraviglioso modo di spingersi avanti e avvolgersi intorno a te quando lo vogliono. Altrimenti solo grassa pesantezza. Strano come le pi' appassionate siano spesso rigide e asciutte e le piu' lente a venire morbide e umide. Ti vogliono eretto e duro sulla loro piccola sporgenza. Il segreto è lavorarsele finché non basta che un tocco. Te ne accorgi: la pelle sotto il pelo pubico diventa tutta molle come il collo di un cucciolo." (pag. 34)

Per non dire del finale. Quel finale, riletto oggi, mi ha fatto piangere.
E comunque gran parte delle mie compagne di collegio saranno sempre di una bellezza micidiale.
Ancora oggi quando le incontro, non posso che notare come gli anni le abbiano rese ancora piu' belle.
Sul resto non commento.

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(qui e lo sto cercando dopo aver letto questo bell'articolo)

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Che bello riuscire a vedere in una sala, minuscola, un film che cercavo da tanto tempo.

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Fortuna che ho gli alcolici per sopravvivere al ritorno al lavoro.

5 commenti:

  1. Bukowski me lo metto tra i libri da prendere, mentre Sydney mi dice qualcosa ... sicuramente mi piacerebbe vederlo.

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    1. Per essere un film d'esordio non è per niente male.

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  2. Non son mai riuscito a leggerlo Updike , non ce la faccio arrivo al masimo a pag 3

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    1. 🙂 pensa che invece io sto per rileggere tutte le avventure di Coniglio...

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  3. Sydney davvero un bel film. Grande Anderson (e devo recuperare almeno un paio dei suoi, accidenti). ndr

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