venerdì 17 febbraio 2017

Le nostre anime di notte, Kent Haruf, Simone Buttazzi/Berlino '67, su Mani Pulite


Ho comprato "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf (NNE, traduzione di Fabio Cremonesi) in una delle due librerie a cui sono piu' affezionato. Non l'ho letto subito. Sapevo di avere fra le mani qualcosa di altamente coinvolgente, delicato, sentimentale e emozionante e ho aspetto il momento giusto che è stato ieri sera. Mi sono seduto sul divano, l'ho aperto, ho cominciato a leggerlo e l'ho terminato. Poi ho stappato una birra, mi sono messo alla finestra in cucina e ho respirato l'aria fredda delle Alpi. Non ho bisogno di aggiungere altro.

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Simone Buttazzi è un uomo di grande ardori e passioni. Ricercato dai fotografi di tutto il mondo alla Berlinale. Elemento perturbatore di sogni sottoveste di partigiano sovieticobolognese che, in pattine, issa la bandiera RossoVeganaLGBT sulle macerie della Berlino nazista. Recensore dal vello ursino e ambitissima preda di cacciatori caucasici. Da Berlino sta inviando da Indie-Eye dispacci luminosi che narrano dei film da lui visti:





















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Si parla di Mani pulite in questi giorni. Già a vedere Di Pietro in tv mi viene il voltastomaco. Controcorrente segnalo "Novantatré" di Mattia Feltri (Marsilio) che mi piacque molto quando lo lessi.

3 commenti:

  1. È un po' che non leggo qualcosa di altamente delicato e sentimentale (avevo scritto "semmentale", vedi, faccio fatica anche a scriverlo ;) )
    Beh, come ho conosciuto Buttazzi qui da te, magari recupero anche delle parole :D

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    Risposte
    1. Haruf è di una delicatezza fuori dal comune, fuori dal tempo.
      Mi sono commosso nel leggere tutti i suoi romanzi.
      Questo poi mi ha anche ferito.

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  2. e comunque c'è una specie di sosia di Simone, con simile vello ursino, che ha scritto questo articolo sulla polemica palmeinpiazzaduomo

    https://medium.com/freddynietzsche/ecologia-e-banane-3aa2c3a7908d#.dbqs3p2ir

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