giovedì 5 gennaio 2017

Rileggendo "Nebbia sul ponte di Tolbiac" e ascoltando i Gomma


In due giorni di dormiveglia ho riletto questo bellissimo noir. L'altra notte un donna che stava nel palazzo cambiava un tanga dopo l'altra bevendo da una bottiglia che teneva per terra. Sembrava unLeggere mi fa star bene. Mi offre una scusa per non farmi fuori. Sono stravolto dal lavoro. Inorridito dalla stupidità dei miei responsabili, della catena per cui lavoro, da me stesso Ho la testa, le membra, il cuore, lo stomaco, le mani, la schiena, il petto stravolti. Sono stanco. Davvero stanco. Stanco della stupidità delle persone che mi circondano per cosi' tante ore. Del loro opportunismo. Dei loro discorsi. Del loro interesse per i saldi, per la nuova evoluzione del cellulare in loro possesso e per gli abbonamenti vantaggiosi possibili. Dei loro privilegi. Ma come al solito le mie sono scuse. Scuse per non saper che cazzo fare della mia vita. Per non averlo mai saputo.Per il mio trascinarmi giorno dopo giorno.  Per non avere un briciolo del talento di Malet. Cercate la sua Trilogia nera. È devastante.

Un gruppo italiano, giovane, che mi piace:


4 commenti:

  1. Interessanti entrambi ... bel modo di attivare il cervello nel nuovo anno.

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    1. Condivido. Malet è uno straordinario scrittore. La sua Trilogia nera è un capolavoro. E nemmeno Nestor Burma è male. I Gomma sono una bella scoperta invece.

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    1. o anche una bottiglia di vino bianco da bersela tutta di sera. :)

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