mercoledì 21 dicembre 2016

Schematico su "Venere in metrò" di Giuseppe Culicchia (Mondadori)


Ho trovato ieri sera per 3 franchi al mercatino della Caritas "Venere in metrò" di Giuseppe Culicchia (Mondadori) e l'ho letto d'un fiato stamattina nel mio giorno libero. 

Perché mi è piaciuto:

- perché è un libro di grande potenza morale e civile
-perché è una dura accusa a una Milano da bere che non è mai scomparsa e che semmai si è fatta piu' cinica, volgare
- perché Culicchia descrive alla perfezione questa Milano di riqualificazioni, di Saloni di questo e quell'altro, di sfilate, di corso Como e salumerie e Brera chic, di Fondazioni Prada e usurai
- perché mostra lucidamente come la nuova Milano che piace tanto è fondata su un gigantesco inganno e su un'opera di maquillage costruita su retate, sgomberi, tangenti, distruzioni empatiche
- perché contiene una magnifica stilettata ai metodi educativi steineriani e non solo ma alla moda di abbandonare i figli in questi istituti
- perché fa a pezzi la cortina fumogena costruita intorno a un mondo che dovremmo imitare e che invece si fonda sull'indebitamento, sulla menzogna, sulla finzione
- perché ha un'happy ending alla Frank Capra che riporta tutti coi piedi per terra
- perché offre una splendida e divertente soluzione su come si possano risolvere i problemi legati alla mancanza di luce, gas, acqua
- perché Gaia e sua figlia da Elettra sono due personaggi incredibili
- per le prese per il culo delle rubriche di cui sono infestate i giornali, del mondo degli avvocati
- per come descrive le amicizie femminili
- perché descrive splendidamente la realtà che aspetta chi finisce nella merda e bussa in cerca di lavoro alle agenzie interinali

Ciò che non mi ha convinto:

- il fantasma di Ellis certe volte si fa troppo pesante
- il tono ironico e sarcastico rischia di annoiare
- il finale può anche apparire alla Muccino, in stile "La ricerca della felicità", e quindi imbarazzante e fastidiosamente consolante
- la retorica sui lavori umili come riscatto morale
- alcuni passaggi sono scontati (l'amante s'intuisce sin da subito che sia gay, eccetera...)

Qual è la musica a cui ho pensato quando ho chiuso il libro:

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