mercoledì 14 dicembre 2016

Mattina presto, leggere, libri dell'anno, sorprese musicali dell'anno

- Mattina presto. Sono sveglio dalle 5 (mezz'ora in più di sonno rispetto al solito) anche se uscirò verso le 1030 per andare al lavoro. Poche ore per sbrigare alcune formalità legate alla catena per cui lavoro. È il settimo giorno senza staccare e, da domani, me ne aspettano altri cinque prima di riposare. Forse. Totale 12 giorni consercutivi. Sveglio presto per cercare di leggere, scrivere qualcosa. Dalla finestra, mentre aspettavo il caffé, ho salutato con la mano il fornaio parcheggiato davanti a un bar. Ci vediamo tutte le mattine. Lui mi saluta. Io lo saluto. Lui si sveglia molto più presto di me. 

- Continuerò a leggere "Appunti":



(28)"Nessuna filosofia della storia è mai riuscita a convincermi. In tutte rilevo una orribile tendenza alla leggerezza. Mi sembrano tutte più fantasiose che sicure.
Nemmeno una che proponga un sistema, il quale non venga automaticamente confutato dalla riflessione intorno a due o tre fatti.
Qual è, per esempio, il sistema che spieghi un fatto così singolare, significativo e oscuro come la esistenza quasi contemporanea di Confucio, di Lao-Tze, di Mahavira, di Buddha, di Zarathustra, dei fondatori dei Misteri greci e del Deutero-Isaia? Nessun sistema che spieghi perché civiltà, così diverse e lontane l'una dall'altra, abbiano conosciuto una incomune fioritura simultanea, come biancospini assopiti dall'inverno!
Nessuno ha chiarito che cosa sia stato a preparare questa misteriosa primavera." 



"Chiuse gli occhi e vide davanti a sè la strada maestra, deserta, e se stesso, cencioso, esausto, che si trascinava verso la città, e lo stabilimento che si allontanava sempre di più alle sue spalle, fino a essere inghiottito dall'orizzonte; e in quel momento capì che aveva già perso quei soldi prima ancora di ottenerli, poiché quel che da lungo sospettava, era stato confermato: non solo non poteva più, ma ormai neanche voleva andarsene da lì, perché almeno lì poteva rintanarsi nell'ombra delle solite visioni, mentre fuori, oltre lo stabilimento, chissà cosa l'avrebbe atteso." (pag. 24)

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Mi hanno chiesto dei miei libri dell'anno. Non mi piacciono le classifiche ma fra i libri dell'anno sicuramente c'è "Non ci sono innocenti" di Anna K. Valerio e Silvia Valerio (Edizioni di Ar) che ho recensito qui e le cui autrici ho recensito qui.

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Fra le sorprese musicali ce ne metterei alcune e fra queste "Comet" di Lim (La Tempesta) anche perché nutro a pelle una grande antipatia per lei e per il suo socio negli Iori's Eyes.


e



 Marie Davidson col suo "Adieux Au Dancefloor":


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Di Gentiloni e oppositori, di finti rivoluzionari e 5stronzi non me ne frega un cazzo.

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