sabato 10 settembre 2016

Le giornate che sai come vanno (The Death-Ray)

ci sono giornate che so già come andranno.
di super merda, come diceva mia madre.
non si fa qualcosa per farle andare di super merda, vanno di super merda per conto loro.
troppo lavoro.
colleghi del cazzo.
che parlano di argomenti del cazzo.
e poi traffico all'andata e al ritorno.
e vorresti parlare di qualcosa ma niente.
non c'è nulla di cui parlare.
per fortuna a casa di mio padre c'era il pranzo pronto e un buon bicchiere di vino bianco.
si evitano le contrattazioni, le snervanti discussioni.
al cimitero ho trovato quella gente di paese che vorrei sempre evitare.
sulla via del ritorno ascolto su quella cazzo di radio popolare qualcosa che parla che se ascolti radio popolare diventi più produttivo.
simpatico o no, tutto da farsi saltare il cervello seduta stante.
per fortuna ora sono tornato a  casa.
col mio pacco di quotidiani nello zaino.
una confezione di otto da birra da 50 e mezzo litro di vino rosso da dividere con la mia compagna.
mi tengo i tanti libri presi in prestito e acquistati.
fuori grigliano carne sui balconi.
roba da attacco nucleare se potessi.
da farmaci da ingoiare se le avessi.
qui.
disponibili.
per farla finita.

leggo.
libri.
tipo questo:

2 commenti:

  1. Capitano anche a me e in questi casi fatico a tenere a freno la lingua oppure divento sociopatico.
    Sì, l'impulso primordiale sarebbe di assumere qualche sostanza! ;)

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    Risposte
    1. sono le giornate peggiori perché già dal risveglio succede di tutto.
      in quel caso la colazione che mi finisce per terra.
      alle 4 e 30 di mattina.
      ....da lì in poi....

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