venerdì 9 settembre 2016

Eluvium. False Readings On (Temporary Residence)


Eluvium. False Readings On (Temporary Residence). Un disco commovente. Straordinario. Se potessi farlo mi piacerebbe ascoltarlo a volume alto. Come se fossi in una cattedrale. Gli angeli che volano fra le campate. Lo sguardo puro di mia madre. In giorni (e anni) come questi di dolore, ansia, senso di vuoto totale incontrare opere d'arte come questa provoca quello scarto nel cuore che mi permette ancora di respirare. A fatica, ma di respirare. Di tutto il resto. Della Raggi, di Renzi, del campionato di calcio, delle Olimpiadi, dell'Unità, dei vibratori, degli aperitivi, dei locali giusti, del bio non me ne frega veramente un cazzo. E domani mi toccherà sorbire mio padre con Repubblica in mano che mentre mangerò mi romperà i coglioni con queste storie. Dovrò sorbirmi poi i compaesani del cazzo, le stronze che mi guarderanno storte.
Per fortuna potrò camminare per i cimiteri.
Andrò a salutare mia madre, mio zio, i miei nonni.
Alcune persone a me care.
Camminerò.
Darò da bere ai fiori, accenderò ceri.
In perfetta solitudine.
Senza dover parlare.
Dire niente a qualcuno.
Scusarsi.
Niente di niente.



2 commenti:

  1. tutti i miei giorni sono degli addii.
    https://lafidki.bandcamp.com/track/cherry-belly
    d.

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    1. gradi d.
      oggi è stata una giornata di super merda come diceva mia madre.

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