lunedì 5 settembre 2016

A proposito di Teresa, Hitchens, referendum costituzionale, Il Campo dei Santi, Sara Taylor, Thalia Zedek

Ieri durante una pausa di lavoro ho scorto su una televisione la cerimonia per la santificazione di Teresa di Calcutta. Una tristezza infinita mi ha preso al petto. Era già una giornata pessima ma lo spettacolo sconcio di quella piazza mi ha tolto ogni altra possibilità di respirare. Per questa donna provavo antipatia sin da piccolo. Mia cugina suora era molto indispettita da questa mia antipatia. Ma quando la guardavo, questa donna, questa presunta missionaria del bene, quando la seguivo coi miei occhi di bambino io non ci vedevo nulla di santo. Anzi mi comunicava orrore. Lei e non la malattia. Non quei corpi malati. Lei.

Sulla signora in questione la penso come Hitch, non aggiungo altro:



Poi tornando a casa a piedi mi sono dovuto sorbire una discussione con mio padre che sul referendum costituzionale voterà sì. A me del referendum non frega assolutamente nulla. Quel giorno me ne starò a casa come faccio per qualunque giro elettorale. Quando leggo un giornale salto appositamente tutte le pagine dedicate a questo tema.

E comunque il giornale peggiore è sempre Il Fatto Quotidiano.

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Visto che è un periodo che si fa un gran parlare di immigrazione consiglio in proposito: "Il Campo dei Santi" di Jean Raspail (Edizioni di Ar)

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Thalia Zedek la vidi tantissimi anni fa a Urbino. Ascoltai il suo live e poi le strinsi la mano. Un sorriso da brividi. Quanti ricordi. Quanto stavo male in quei giorni. 

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