lunedì 18 luglio 2016

ritornare (Hamsun, Langone, Viola)



Quando ritorno veramente al lavoro (anche se in realtà non ho mai fatto vacanze....praticamente ho sempre lavorato...ma le mie vacanze son finite) mi sento morire. Ho comprato una confezione da sei di birra da mezzo litro e le ho fatte fuori in poco tempo. La cassiera bionda aveva uno strano momento di succhiarsi le dita mentre le davo i contanti. Sopra le birre non ci ho mangiato nulla. Ma non passa per un cazzo la certezza di continuare a sprecare le giornate andando al lavoro. E poi ho comprato altra birra. Per farmi del male. Che poi domani mattina avrò lo stomaco distrutto. E mi sveglierò alle 4 e 30. Ma sono davvero stanco. Già stanco. Un coglione. O forse no. Non ho nemmeno più voglia di andare al lago. Forse perché me lo sento poco mio questo lago. Forse perché sembra di stare in una riserva indiana. Forse perché la depressione è ritornata a picchiare dura.



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Libri da leggere e rileggere.


qui e ne aveva scritto il Franchi qui. Ed è un romanzo bellissimo.


qui e sempre il Franchi qui.


qui, Camillo Langone è una firma che amo particolarmente e dovrei scriverne su questo libro. Filippo Burla ci ha scritto sopra un bel pezzo qui.
 Passerò per un fascista, un reazionario ma ormai non me ne frega più un cazzo.


dovrei scrivere anche di questo ma poi alla fine chissà se veramente scriverò di qualcosa. 

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Vorrei solo morire sdraiato davanti alla lapide di mia madre.
Poi bruciato.
Disperso nel vento.
Tipo bolle di sapone.

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