sabato 4 giugno 2016

I ricordi che mi smuove la morte di Muhammad Ali; "Louis-Ferdinand Céline - Saggi, interviste, ricordi e lettere, a cura di Andrea Lombardi e con la collaborazione di Gilberto Tura"

La morte di Muhammad Ali mi fa ricordare mio nonno Cesare e mio zio Ezio, morti tanto tempo fa ormai e tutti e due innamorati folli del pugilato. Innamorati del pugilato come me e come mio padre (che a detta di molti avrebbe avuto un destro micidiale). Questo amore mi è sceso in eredità attraverso mio nonno che mi raccontava appassionato di incontri leggendari ascoltati per radio e di altri meno leggendari visti direttamente in un palazzetto. Quando sono insonne e accendo la tv e trovo un incontro resto incollato allo schermo fino alla fine. Mi piace l'atmosfera. Mi piace l'attesa. Mi piace il pubblico. Le donne. Gli scommettitori. Anche se ormai il pugilato ha perso molto fascino a causa degli interpreti e della proliferazione di titoli. Incomprensibile è pure la decisione di far combattere i professionisti alle olimpiadi. Darei qualsiasi cosa per assistere a un incontro di caratura internazionale. Se penso al pugile che mi ha fatto innamorare definitivamente del pugilato il primo nome che mi viene in mente è quello di Sugar Ray Leonard. Vidi un incontro registrato e da allora non ho mai smesso di amare il pugilato.

Un gran pezzo su un pugile:


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In uscita. Maggiori informazioni qui.

6 commenti:

  1. Il pugilato è uno sport mitico, anzi, era ... pure io ho pensato a persone scomparse, tipo mio nonno o mio padre, che hanno assistito ad incontri autenticamente grandi, come Muhammad Ali.

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    1. ciao ally, a me dispiace parecchio com'è ridotto oggi il pugilato ma comunque sia mantiene su di me un'attrazione micidiale.

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  2. Io non sono mai stata appassionata di pugilato, eppure un personaggio come Muhammed Alì mi ha affascinata sin da bambina.

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    1. come mai ti ha affascinata?

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    2. Bella domanda! Mio papà seguiva abitualmente gli incontri di pugilato, eppure io mi fermavo a guardare solo quando c'era lui.
      Non so bene... con gli occhi di bambina lo vedevo diverso dagli altri pugili, mi piaceva quel modi di combattere quasi ballato e l'atteggiamento irriverente. Poi in seguito ho capito anche il resto, cioè la sua lotta all'emarginazione dei neri e mi è piaciuto definitivamente.

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    3. Allora abbiamo due padri simili. Ti dico che a me piaceva perché io sono sempre stato invece uno sportivo timido, forse troppo timido, che ha perso molte occasioni per questo. Con piú sfrontatezza forse mi sarei divertito anche di più. Tra l'altro, lui è l'esatto opposto dell'atleta tanto apprezzato ultimamente....se al giorno d'oggi uno irridesse l'avversario come faceva lui chissà cos'accadrebbe...

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