giovedì 12 maggio 2016

Lo spasso che provo leggendo Martin Amis


Un vero spasso leggere "Successo", romanzo di parecchio tempo fa  Lascio un lungo estratto. 

" (1) Non riesco piú in niente. Devo andarmi a rinchiudere da qualche parte finché non sarò di nuovo capace di vivere - TERRY

Vi prego di scusarmi un istante.
Scopare, scopare scopare scopare: in bocca, in culo, di mano, di cazzo. Scopare: scopare nell'orecchio, nei capelli, di naso, di alluce. Non penso ad altro quando sono nella mia stanza. Scopare: scopare a letto, sul pavimento, sulla scrivania, sul davanzale, sul tappeto. E per strada. Scopare: scopare sull'asfalto, contro i lampioni, nelle vetrine. Scopare: scopare in bici, in macchina, sull'autobus. Scopare: scopare sui terrapieni, sui binari, tra la spazzatura. Scopare: scopare con le penne, con le graffette, con la carta. (Ora sono in ufficio). Scopare: scopare con le donne delle pulizie, le segretarie, le sostitute. Scopare: scopare in mezzo ai fogli vendite, alle fatture, ai telefoni. E da qualunque altra parte, scopare: scopare a terra, in mare, per aria, tra le nuvole, nel cielo. Con qualsiasi stato d'animo, scopare: scopare con odio, con rabbia, con divertimento, nella malattia, nella tristezza. In qualunque contesto, scopare: scopare con amici, bambini, nipoti, zie, nonne, sorelle. Scopare scopando. Ho solo voglia di gridare o di tremare come un animale ferito. Sto qui seduto a ribollire di rabbia.

No, non me l'ha ancora data nessuno. Non sono piú sicuro di volerlo nemmeno io. Voglio dire: cosa succederà quando finalmente una...ci siamo capiti, no? Sulla parte meccanica non ho dubbi (a letto a riguardo qualcosa sui libri e compro anche molte riviste, quelle in cui ci sono ragazze che in cambio di soldi mostrano al mondo l'interno della loro vagina e del loro ano. A proposito: la polizia sa dell'esistenza di queste riviste, che peraltro si possono comprare ovunque? Io credo di no), ma tutto ciò deve sembrare alquanto goffo e imbarazzante. E voi, lo fate spesso? Con quale frequenza? Piú o meno di quanto vorreste? Un tempo lo facevo ogni volta che me ne capitava l'occasione e mi piaceva anche un sacco. Poi ho smesso. Nessuna ha piú voluto farlo con me  (e farlo con qualcun altro è il grosso del divertimento). Penso che presto smetteró di provarci. Vengo pian piano isolato. Sono circondato da barriere che mi piombano tutto attorno. Tra un po' sarà troppo tardi e io saró definitivamente intrappolato.
Continuano a capitarmi Cose Brutte. La settimana scorsa, a Notting Hill Gate, in un negozio di abiti usati, ho comprato un completo gessato. Un abito ridicolo sotto vari punti di vista - era palese che prima di me l'aveva indossato un uomo vecchissimo e incasinato perso - ma conoscevo una buona sartoria dove me l'avrebbero stretto e rimesso a nuovo per pochi soldi (l'idea era questa). Me l'hanno stretto e rimesso a nuovo per pochi soldi (l'idea era questa). Me l'hanno stretto e rimesso a nuovo per pochi soldi, l'ho portato a casa e l'ho provato: era della mia misura e mi stava bene. Poi mi sono accorto che puzzava, ma proprio tanto, del sudore dell'uomo morto che l'aveva indossato per tutta la vita. E va bene, mi sono detto. Ho deciso di tenere il completo in ammollo nell'ammoniaca per un'intera notte; dopodiché l'ho appeso fuori dalla mia finestra per un'altra notte, poi l'ho sepolto nel cortile per altre due notti, ci ho buttato sopra la cenere di sigaretta, l'ho imbevuto di dopobarba e whisky e alla fine l'ho indossato di nuovo. Puzzava, puzzava fortissimo del sudore  dell'uomo morto che l'aveva indossato per tutta la vita. L'ho buttato in un bidone della spazzatura. Non entrava nel cestino della carta straccia, che ancora mi guarda storto da un angolo della mia stanza, sempre in cerca di guai, sempre in vena di fare a botte." (pp. 67-69)

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