venerdì 27 maggio 2016

Leggere poesia: "Gabbie per belve" di Daniele Bernardi (Ed. Casagrande); The Hotelier - Goodness; uno sfogo sulla rottura del referendum costituzionale

Diventa sempre più difficile trovare libri di poesia sugli scaffali. Si leggono solo i grandi nomi, i premi nobel, escludendo tutto il resto. Mi preme così di segnalare "Gabbie per belve" di Daniele Bernardi (Ed. Casagrande):




"La poesia di Daniele Bernardi sembrerebbe scritta in una condizione di clausura, pronunciata a bassa voce (non meno netta, tuttavia, e frontale) in spazi angusti, impolverati e scarsamente illuminati. Ma questo è forse un inganno necessario e, insieme, l’alone retroattivo di una parola che proviene sempre da un dopo e da un altrove, quasi ricomponesse e oggettivasse in forma di nuclei poetici (didascalie, allegorie, stazioni del ricordo) un percorso di formazione ovvero di iniziazione alla vita.

Qualcosa di ingestibile e di esoso vi deve essere avvenuto una volta per sempre discriminando tra prima e dopo, ferendo l’inconsapevolezza di chi già diceva «io» ma intanto procedeva in dormiveglia o in una specie di traslucido sonnambulismo. Se, come disse un classico, maturare è tutto, Gabbie per belve è l’esito di una dolorosa, sanguinante, maturazione. L’ordine della sua poesia non è nella singola parola o nella scansione del verso ma nella sintassi, non nella nuda ricezione della realtà ma nella sua lenta, implacabile, metabolizzazione. E così i dati percettivi arrivano straniati, tenuti a bada, calati in un contesto dove esistere è riconoscere una mancanza e avere identità è lo stesso che accusarne lo stato di indigenza disarmata. Dice un verso di Bernardi che «le parole non obbediscono alla carne»: vuol dire, infatti, che interrogano se stesse nel momento in cui interpellano il lettore. Come tali esse chiedono di essere giustificate." (Massimo Raffaeli)

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The Hotelier sono uno dei più intensi incontri musicali degli ultimi anni. Il loro "Home, Like Noplace Is There" ce l'ho tatuato sul cuore. E intanto arriva il loro ultimo album: "Goodness".

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Un piccolo pezzo, uscitomi di bocca dopo troppe birre, registrate, ripropostemi e riscritte.

"Sembrerò un'iconoclasta, un inutile provocatore ma tutto questo attaccamento alla costituzione mi risulta incomprensibile.
Cambiatela, stravolgetela, distruggetela, mantenetela intanto com'è...ma intanto tutto va a rotoli e andava a rotoli pure prima.....le lotte le conosco...le ho studiate...vissute sulla pelle...
Applicatela pure poveri stronzi...stravolgetela...difendetela...ma che significa applicarla io non l'ho ancora capito...e mi fa pure schifo pensarci....la non applicazione mi fa schifo pure quella...
Invitate al voto...sì e no le varie claque...i vari costituzionalisti/giornalisti/politici/pensatori si applicano ad ogni varia distinzione...e intanto penso a quei cittadini su cittadini che pensano che il senato sia uguale a un benzinaio o a quelli che difendono la costituzione appoggiando partiti di ogni colore...e magari sentendosi rivoluzionari per appoggiare Basilio Rizzo a Milano o i vari grillini sparsi in giro per le lorde plaghe di questo mondo....lasciamo perde.....e ti prendono per il culo per strada...però la costituzione...sti' stronzi di esseri umani....questi che hanno il codice e le manette in bocca come caramelle...che hanno il culo parato oppure no...ma perdono tempo in queste cagate...ma sono cagate, capito, non capirlo coi tempi che corrono è da fessi....
Non ho mai compreso i comunisti che diventano gli strenui difensori dello stato di diritto.
I giuristi, i costituzionalisti, i difensori di questa o quella parte mi stanno sul cazzo in egual misura.
Parlano di partigiani.
Mio nonno sparava, uccideva, in quegli anni.
Anche gratuitamente.
Giustamente.
Perchè la violenza ha più ragioni di questo bla bla bla.
Tirano di mezzo l'Anpi...non è che aver fatto il partigiano ti preserva da qualunque giudizio...e l'ignoranza della Boschi è da far vomitare...e mi fanno opportunamente vomitare coloro che fanno tutta la trafila...dal partito comunista fino al pd oppure dal fascismo fino a berlusconi...oppure escono dal pc vanno nelle varie correnti...poi il manifesto e poi la merda....
Pacifisti a corrente alternata questi tempi....insopportabili e ignobili...
Da anarchico individualista proprio non lo capisco per un cazzo questo continuo rincorrere le ragioni dello stato....dei partiti...dei sedicenti politici...della parte sana della società...di quella moralmente accettabile che ti mette alla garrota...
E intanto abbiamo avuto dal '45 al 2016 questo mondo di merda.
Questa italia di merda.
Questa europa di merda.
E resto un viaggiatore fermo.
Un esploratore di mondi migliori di questi che ci fanno digerire a colpi di manganello, sanzioni, tasse, contratti di lavoro.
Un solitario che ti ama.
Preferisco ascoltare Daniel Johnston e progettare mondi diversi rispetto allo spettro di elezioni, referendum, sterili dibattiti sindacali, parlamentari."

2 commenti:

  1. Ho cercato, conoscendo troppo poco la poesia giovane :)
    Ho letto, scoprendo la borsa letteraria Pro Helvetia, scrivere e distribuire poesia non è facilissimo.

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    1. esistono buone borse letterarie in svizzera...ma sono sempre cose di nicchia...la poesia ormai è quasi dimenticata...

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