martedì 24 maggio 2016

A proposito di cinema, Alice in Shameland, Barbara Chiapello, Bruno Dumont

Oggi ho in testa questo pezzo a manetta.
L'ho canticchiato in silenzio tutto il giorno.



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Lavorando in un multisala e conoscendo altre persone che lavorano nei cinema di città vivo sulla mia pelle la crisi del mondo cinematografico. Crisi di idee, remake su remake e saghe senza fine, sale in crisi, sale che si trasformano in fast-food con uno schermo, cinema di qualità quasi disperso e che finisce spesso per diventare autoreferenziale o di esclusivo consumo di snob della peggior specie. E sto semplificando molto il discorso ma negli ultimi 4 anni ho assistito in prima persona a un degrado che sembra non avere fine. Fortunatamente esistono piccoli spazi che sopravvivono ma spesso solo con gli immancabili contributi statali o parastatali.






Ci sono poi registi di cui non potrei fare a meno e uno di questi è Bruno Dumont.





2 commenti:

  1. Bruno Dumont è di un altro pianeta. Sono rimasto ipnotizzato da Hors Satan.L'hai vista la mini serie P'tit Quinquin?
    Spero anche di vedere presto il nuovo film presentato a Cannes...

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    Risposte
    1. ho dimenticato hors satan fra le immagini.

      no, non l'ho vista la mini serie.

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