lunedì 4 aprile 2016

Vestita da troia; due film che mi interessano; su Carlo Michelstaedter; il nuovo degli Explosions in the Sky; la stronzata della taglia sui corrotti

Sono fuori dal cinema. Sto aspettando un fornitore. Nel parcheggio antistante c'è una ragazza con un vestito rosso primaverile. Maniche corte, gonna cortissima. Senza calze. Tacchi a spillo. Si pettina i capelli biondi e fuma una sigaretta. Una borsa argentata per terra. Mi guarda. Mi chiede che ore sono. Le rispondo e rientro nel cinema. Dieci minuti dopo riesco, lei è ancora lì. Mi guarda, sorride e mi chiede: "Sono vestita da troia?" "Non mi sembra". Delusa si accende un'altra sigaretta. Mentre firmo le bolle di consegna, arriva un'utilitaria da cui esce musica a tutto volume. Al volante una tizia con le braccia tatuate che mi squadra come per decidere se spararmi oppure no. Se ne vanno e il corriere mi fa "Che troia quella bionda...". Forse avrebbe dovuto chiederlo a lui.

Ci ho messo un po' ma poi ho capito che ascoltavano questa canzone:



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(qui)


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Anna K. Valerio scrive di Carlo Michelstaedter: "Carlo Michelstaedter o l’elogio della persuasione"


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È uscito il nuovo disco degli Explosions in the Sky e io sto già piangendo ascoltandolo qui. Non me ne frega un cazzo delle possibili recensioni ma me lo sento dentro.

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A ma la taglia sui corrotti della Meloni mi pare una stronzata. Chissà, se le cose vanno per il verso giusto ne discuterò qui con una persona che cura la campagna di uno dei candidati della lista Meloni.

2 commenti:

  1. Certo che nelle multisale se ne vedono di siparietti!
    Leggiti questo:
    goo.gl/y5Nq6m

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    1. su quello che accade dentro (ma anche fuori, visto che siamo confinanti allo stadio di calcio e al palazzetto dell'hockey) potrei parlare per un bel pezzo.

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