venerdì 15 aprile 2016

Doina; Razionalismo Comasco; PJ

Sono uno che continua a pensare che sia più onesta la pena di morte rispetto all'ergastolo e alle pene di lunga durata, che il 41bis sia una vera e propria forma di tortura, che sia del tutto folle rompere i coglioni a chi spara in casa contro un ladro e che sia ridicolo accusare di assassinio qualcuno che sacrifica un'altra vita per difendere la propria famiglia, se stesso o anche delle cose inanimate (mia madre sarebbe stata disposta a uccidere se qualcuno le avesse portato via l'anello di suo padre che era uno dei pochi ricordi che ancora lo legava a lui, eccetera), che non comprendo quelli che si scatenano contro le vittime perché il dolore/l'odio/le emozioni di vittime/amici/parenti/eccetera è solo da rispettare e accettare, che è abbastanza semplice capire che viviamo in una società carceraria, che la riabilitazione durante il carcere è folle proprio perché la società che ti aspetta fuori è una merda e allora per riabilitarti o ti devi convertire o accettare di diventare un bravo cittadino produttivo e con la testa bassa o fingere per pararti il culo, che conosco personalmente persone uscite dal giro carcerario e che stanno vivendo una vita più serena di quella precedente e hanno messo su famiglia e hanno avuto figli e hanno un lavoro, che non sopporto quelli che dicono di gettare la chiave ma mai una volta che lo dicono per i loro parenti o per quelli del loro giro, che i condizionamenti sociali esistono eccome ma esistono anche le responsabilità personali, che conosco persone che hanno avuto decine di occasioni di riscattarsi e le hanno sprecate tutte e non glien'è fregato un cazzo  di sprecarle e hanno rovinato la vita di quelli che gli stavano intorno, che quando leggo delle belve che si scatenano in rete io perdo la pazienza. 
Tutto questo mi è uscito dal cuore dopo aver letto e ascoltato a proposito della vicenda di Doina e che mi fa sinceramente ribrezzo. 
E allora, non per fare il buonista a tutti i costi e nemmeno il bastian contrario, lascio due articolo:

"Quanto odio per Doina, perché siamo diventati così?" di Angela Azzaro pubblicato sul neonato Il Dubbio e vorrei lasciarvi anche quello di Daniela Ranieri pubblicato su Il Fatto Quotidiano: "Doina Matei è tornata in carcere perché ha sorriso troppo su Facebook"



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Con un po' di ritardo segnalo dei bellissimi appuntamenti dedicati al Razionalismo Comasco. Sono molto legato emotivamente a Terragni. Maggiori informazioni qui.


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Pronto ad ascoltarlo.

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