mercoledì 27 aprile 2016

Cimiteri

Volevo dimenticare luoghi ameni (caf, sindacati, asl) dove ho accompagnato mio padre e chiudo gli occhi per cancellare tutta la merda che ho digerito. Il vento freddo mi stava quasi per staccare le orecchie. Poi sono stato da mia madre e ho pensato a una madre e a un figlio, P., che mi tengo stretto al cuore. Ho cambiato i fiori e pulito la foto dalla sabbia. Ho baciato il viso di mia madre, mi sono voltato e ho avuto l'ennesima conferma che il cimitero del mio paese è uno dei luoghi più belli dove sono mai stato nella mia vita. Vorrei viverci. Morire. Scompaiono le fabbriche, i palazzi, le villette, le macchie e vivono solo il cielo, le montagne, il silenzio, gli alberi. Fra le tombe ho riconosciuto una figlia che piangeva sua madre. Mi sono spostato sulla tomba di mio zio e poi su quella di Flavio che mi salvò la vita. La figlia si comportava come mia nonna nel 1944. Stesa sulla tomba della madre piangeva in silenzio abbracciando una lastra calda. Le ho accarezzato i polpacci e me ne sono andato. 

L'amica più preziosa che ho a questo mondo mi spedirà un sasso miracoloso. 
Lo terrò sulla scrivania fino a quando troverò la forza di morire.


4 commenti:

  1. Bel post.
    Ci sono dei cimiteri bellissimi.
    Cammini intorno alle tombe e ti viene voglia di scambiare 4 chiacchiere con i morti.

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    1. grazie.
      io ci cammino spesso nei cimiteri. mi piacciono molto. li visito sempre ovunque vado.

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  2. Pure io.
    il camposanto più bello l'ho incontrato a Davos.

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    1. cavolo.
      pur vivendo in svizzera quello non l'ho ancora visto.
      ti va di parlarne?

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