venerdì 22 aprile 2016

"Anime baltiche" di Jan Brokken (Iperborea); "Fuoco e sangue" di Ernst Junger (Guanda); "Il mio letto è una nave" di Robert Louis Stevenson (Feltrinelli)


Non sono un viaggiatore, ma un gran camminatore sì; sono un uomo che ama il caldo, le spiagge, il mare, l'oceano ma fatico a legare con una certa anima mediterranea/marina (sono freddo, nebbioso, lacustre, sfuggente); sono uno con la passione per l'Europa dell'Est, senza mai esserci stato; sono uno che si sente europeo pensando a luoghi impensabili e distanti, almeno per me, come Lettonia, Russia, Estonia, Lituania, Ungheria, Romania, Ucraina. Leggere "Anime Baltiche" di Jan Brokken (Iperborea, traduzione di C. Cozzi e Claudia di Palermo) significa allargare la visuale, guardarsi in giro, respirare.

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Perchè leggere "Sanctuary Line" mi ha messo voglia di leggere le poesie di Stevenson.


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