martedì 1 marzo 2016

Un giorno con "Doromizu" di Mario Vattani (Mondadori)


Oggi, che declina alla sera, è il mio giorno di riposo. Un giorno che ho praticamente trascorso con questo romanzo di Mario Vattani. Mi dolevano le mani, la schiena, le ulcere sulle mani stanno finalmente guarendo. Non ho avevo nessuna voglia di incontrare persone, di parlare, di discutere, solo leggere e ho incontrato un romanzo che mi ha permesso di respirare, di quietarmi, di cancellare il frastuono prodotto dal lavoro e dalle mille, troppe, preoccupazioni. Per leggerlo mi sono steso sul letto, sono rimasto in piedi in cucina bevendo sei birre scadenti, mi sono seduto sul divano in uno dei due locali vivibili della casa dove abito e sul cesso dove ho sofferto di diarrea. Semplicemente l'ho divorato e mi sono sentito meglio. Mi sono sentito vivo. Mi sono commosso. Mi sono eccitato. Ho sognato. 

Massimiliano Parente ne ha scritto qui: "Il più bel romanzo giapponese è stato scritto da un italiano"

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