martedì 9 febbraio 2016

Su "Sette anni di felicità" di Etgar Keret (Feltrinelli)


"Sette anni di felicità" dello scrittore israeliano Etgar Keret (Feltrinelli, traduzione di Vincenzo Mantovani) è un libro autobiografico di quelli che lasciano il segno per la qualità della scrittura, per i racconti folgoranti che lo compongono. L'autore riesce a mescolare le difficoltà del diventare padri e la ricerca delle tracce della propria famiglia spazzata via dai nazisti, i tour letterari e la morte del padre, il fratello anarchico e la sorella ortodossa, Tel Aviv e Taormina, lo stato d'assedio in cui vive Israele e il figlio che cresce, l'amore per la propria donna e i territori occupati. Sembrano quasi delle favole questi racconti e ti entrano in bocca come un cibo di cui sentivi la mancanza. E che voglia di Israele mi hanno messo. E di Yom Kippur. E di incontrare i taxisti di questi racconti.

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