venerdì 29 gennaio 2016

Succede

Succede di entrare in un ufficio postale italiano nel centro di una grande città italiana. 
Locale fatiscente.
Il sistema che regola gli sportelli fuori uso.
Personale indisponente.
Banali operazioni che si trasformano in naufragi omerici.
Personale che si muove alla ricerca di penne e altro materiale.
Non un ciao, un buongiorno, un arrivederci. 
Niente di niente.
Io ci sorrido spesso attorno a queste miserabili questioni, me ne sbatto, capisco i disagi degli statali,  i pochi soldi (?), i disagi, ma succede che arrivo stanco di lavoro, dodicimilioni di pensieri in testa, lo stomaco a pezzi, scoglionato, depresso e vorrei solo piazzare del tritolo e far saltare in aria tutto quanto.
E poi pisciare sulle macerie.
Basta.


4 commenti:

  1. I "naufragi omerici" rendono bene l'idea!
    Posso unirmi alla pisciata?

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    1. Decisamente. E citando omero li ho pure accarezzati.

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  2. ... e chi pensavi di trovarci in posta? Bukowksi? ;)

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    1. ah ah ah.
      magari.
      al momento, non sarebbe male incontrare una col talento, finora non ancora non del tutto espresso, come Miley Cyrus che mi sta molto simpatica.
      (comunque davvero penso che lei abbia talento)

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