martedì 19 gennaio 2016

Mi fa schifo

Quanto mi fa schifo ormai tornare nel mio paese.
In giorni come questi.
E incrociare le casalinghe, le stronze, gli operai, gli insegnanti, i bancari, i disoccupati, il prete, le suore, le maestre, i professori.
Entrare nel cimitero con mio padre e sentirsi dire da due stronze di merde che due rose delle dieci che mio padre ha messo sulla tomba di sua moglie stanno perdendo i petali ed è ora di cambiarle, sottintendendo che non cura troppo quella lapide, che si sta dimenticando di mia madre.
Ero stravolto da una giornata di lavoro e volevo solo trascorrere del tempo con mio padre, sbrigare alcune incombenze, guidare con lui per le strade della provincia.
Alla fine ho benedetto il momento che me ne sono andato, che sono tornato in una città/nazione dove vivo da estraneo, da straniero, dove non ho legami, dove non ci sono parenti, parenti di, ex colleghi, coetanei, vicini, ex vicini e tutto il resto da incontrare, incrociare.
Dove la solitudine sa di di liberazione.



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