giovedì 28 gennaio 2016

Due righe su "AntiCamera" di Rune Christiansen (La Finestra Editrice)



Sono pagine, quelle di “AntiCamera” del norvegese Rune Christiansen (La Finestra Editrice, a cura Nanni Cagnone, collana Coliseum) che si materializzano davanti agli occhi, istanti colti in un soffio, fotografie in movimento, rallentate, in una danza statica. Sottili movimenti di corpi e colori. Esitazioni e amore. Sguardi raggelanti. La carne, il sesso, l’amore, le rughe, il disvelamento da sfogliare sul palmo di una mano. Lo spiffero, la finestra aperta, il prato, il trascorrere delle stagioni. L’equilibrio della mancanza.

Un paio di estratti:

Al di sopra
Dimidiato, ora mi trovo nella vecchia casa (quasi dissolto nell’umido) e grido. In quel che diciamo silenzio c’è dell’abitudine, e una patetica ma imperiosa inquietudine. Ora non resta che la tenerezza, arnese alquanto arrugginito dalla presenza. Tremule le felci, e noi parliamo – in verità, niente da dire; eppure, avanti fino al momento dell’impossibilità. Un tempo non ero qui, e non sono più tornato.” (pag. 47)

dal 2 luglio
Spingo nell’ombra un bicchiere; l’altro braccio è sospeso tra la spalla e l’aria. Non si dice niente, ma non si dice niente, si dividono i piccoli niente che raddoppiano il calore: Polvere, un granello di luce e polvere, la luce del giorno prima che si aggrumi. Allora sarà arsa esaurita finita – ora è qui, ed è insopportabile.” (pag. 59)


La collana Coliseum de La Finestra Editrice è diretta da Marco Albertazzi e Nanni Cagnone e presenta questi titoli:


Per completezza segnalo anche il bel sito di Nanni Cagnone: http://www.nannicagnone.eu

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