domenica 24 gennaio 2016

Domenicali (Malamud, Corinne Luchaire, Rosalinda Cappello, Christophe Palomar, Maurizio Abate, L'Intellettuale Dissidente)


"La corona d'argento", primo e straordinario racconto di questo raccolta di Malamud, (narra di un uomo che per salvare il padre malato decide di far costruire a un rabbino una corona d'argento miracolosa) mi ha ricordato un episodio simile accaduto durante la malattia di mia madre. Un marito che le provò davvero tutte per salvare sua moglie: viaggi all'estero, rimedi, maghi, pozioni, preghiere, guaritori, sottoponendola a un vero e proprio calvario. Un giorno mi disse: "Avrei dovuto passare questo tempo con mia moglie, starle vicino, cercare di vivere una vita quantomeno normale e adesso sta morendo e quel tempo non me lo ridarà nessuno. Lei lo ha fatto per me."





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LA REDAZIONE - 17 GENNAIO 2016
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SULLA STRADA DEL PRIMATO 

Quando ci siamo lasciati Vi avevamo promesso che saremmo diventati nel giro di pochi anni il primo mezzo d’informazione indipendente nel panorama giornalistico italiano. Siamo sulla buona strada, a testimoniarlo è la viva partecipazione agli incontri, ai dibattiti, alle presentazioni, alle conferenze che abbiamo organizzato in giro per il Paese, da Nord a Sud. Ma soprattutto ce lo dite Voi che nel 2015 avete risposto positivamente al nostro appello: in 12 mesi abbiamo raccolto 9mila euro circa di contributi.  La campagna abbonamenti del nostro progetto editoriale giunge così al suo secondo anno. L’obiettivo questa volta è di raggiungere i 15mila euro per continuare a darVi voce in modo ancora più autorevole e professionale. 

I RISULTATI OTTENUTI QUEST’ANNO GRAZIE AL VOSTRO SOSTEGNO

Con i nostri circoli di lettori sparsi su tutto il territorio siamo di fatto riusciti ad organizzare incontri straordinari con ospiti di eccezione. Abbiamo portato in Italia Alain De Benoist, Eric Zemmour, e Alexander Dugin. Abbiamo fatto sedere allo stesso tavolo Marco Tarchi e Alessandro Giuli, Paolo Becchi e Alberto Bagnai, Luca Giannelli e Stenio Solinas, Diego Fusaro e Giuseppina Barcellona, Massimo Fini e Antonio Padellaro. Ed è solo l’inizio. Il programma del 2016 ha la stessa caratura. 

DA “L’INTELLETTUALE DISSIDENTE” AL “CIRCOLO PROUDHON EDIZIONI” ALLA RIVISTA TRIMESTRALE “IL BESTIARIO DEGLI ITALIANI”

Nell’arco di tutto il 2015 contiamo con le “edizioni Circolo Proudhon” (vedi il catalogo sul sito www.circoloproudhon.it) quasi 20 pubblicazioni a sfondo esclusivamente saggistico. Ultima iniziativa è stata quella de “Il Bestiario degli italiani”, una rivista trimestrale che conta tra le 3 e le 40 pagine e che si inserisce in quel filone cutlurale a sua volta intrapreso nei primi nel Novecento da Mino Maccari, Giuseppe Prezzolini, Leo Longanesi, Curzio Malaparte. “Scrittori emergenti, qualche grande firma e uno stile pamphletistico scandito da vignette e illustrazioni darà vita alla prima rivista strapaesana del nuovo millennio”  si legge sul sito www.ilbestiariorivista.it 

PERCHE’ TESSERARSI?

La tessera annuale parte da un contributo di 30 euro. Questo non vuol dire che i contenuti del sito saranno a pagamento ma rimarranno invece gratuiti così come è stato per due anni e mezzo.

- Tesserarsi sarà un atto simbolico per sostenere idealmente l’intero progetto. Il vostro finanziamento garantisce la nostra indipendenza, nonché l’assenza di pubblicità sul sito, e vi assicurerà la nostra professionalizzazione e una qualità permanente. 

- Inoltre i tesserati avranno il 20% di sconto sui libri delle nostre edizioni Circolo Proudhon. 

- Ed infine potranno partecipare al congresso generale che terremo alla fine di ogni anno per stabilire le future prospettive. 

Coinvolgeremo e terremo costantemente aggiornati tutti i contribuenti sulle attività e gli svolgimenti del progetto attraverso sito internet, social network e newsletter (iscrivetevi se non l’avete già fatto).

6 commenti:

  1. sì però certo che anche questi di intellettuale dissidente ne scrivono di fregnacce eh...l'unica cosa che m'impressiona è la loro giovane età, per il resto se li tengano stretti i loro altarini in onore di putin, assad, le pen, zalone, a fronte di un nome inappuntabile di cui molti ambiranno a far parte, pochi anni e "dissidente" sarà il nuovo "consenziente". e che due coglioni queste richieste di soldi coi countdown per qualcosa che è già gratis, questi tesseramenti coatti, questi sedicenti eretici rampanti, imprenditori anti-kapitale che c'hanno i social network fin dentro al buco del culo, ma che muoiano tutti.
    d.

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    1. non sono totalmente d'accordo con quello che dici d., a me stanno simpatici per certi versi, non so nemmeno come spiegarlo, pur se ci litigo spesso insieme. sul resto, continuo a pensare che siano, nella loro assurdità, meglio del manifesto e radio popolare e altre robe. come dire, preferisco l'eroina al cibo genuino. e poi a me sinceramente la pen non è mai stata antipatica. ma di queste cose sarebbe più bello parlarne a voce. un abbraccio

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    2. direi che forse la le pen, l'intellettuale dissidente rappresentano una parte di me che mi porto dietro da sempre e che forse ho sempre nascosto ma che ho sempre avuto. vivo diviso a metà. come quando dico che amo scrittori come rebatet, brasillach, pound, la rochelle, celine. me li sento proprio dentro, fisicamente, in maniera quasi animale. come parte di me fin da quando sono un ragazzino. e che la modernità non mi appassiona per niente.

      poi certo questo non c'entra nulla con l'intellettuale dissidente ma mi piace per come ripropongono (si potrebbe dire furbescamente) autori che mi piacciono, vedi guareschi (ho appena finito di rileggere tutti i racconti di Mondo piccolo e li ho trovati veramente belli...sono cresciuto con quei racconti...), prezzolini, davila, eccetera.

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    3. sulla le pen, guareschi e gli scrittori di cui ripropongono gli scritti sono d'accordo, lo leggo anch'io anche per questi motivi. ma non mi fido, proprio per niente (per me 'sottomissione' ha azzeccato la conclusione paradossale, islamisti e fascisti alla lunga si troveranno a braccetto per amore di antisemitismo, sessismo, tradizionalismo, controllo, diopatriafamiglia). per me, un sito che vuole diventare il primo d'informazione indipendente in italia non è più dissidente in niente, confonde amore e promiscuità, come direbbe william gass. sul recupero e le ristampe di autori italiani tra 800 e 900, specie papini, niente da dire, anzi ce ne fossero... ma magari anche uscendo dal seminato politico o antipolitico.. continuano a rimanere troppi altri autori, di cui oggi si ignora tutto, soprattutto umoristi e drammaturghi, bruciati e dimenticati da tutte le biblioteche

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  2. e ho dimenticato uno dei fiancheggiamenti mediatici più vergognosi di tutti, quello a orban. e ora si preparano a tirare fuori le lingue anche per la polonia. avanti tutta!

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    1. una bella guerra europea.

      magari da quelle parti, se tutto va bene, ospiteranno una mia intervista a costanza miriano.

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