giovedì 21 gennaio 2016

Del 1992-1993

Del 1992-93 ho i ricordi che posso avere, visto che avevo 13 e 14 anni. Ci sono alcuni eventi che mi ricordo precisamente. Per esempio i viaggi verso Pesaro che sono fra i ricordi migliori della mia vita , il mio ingresso in collegio, il mondiale di Bugno e pure la sua crisi sulla Marmolada nel giro del 1993. Che scrivessi Nirvana ovunque. Che all'esame delle medie, all'orale, parlai bene della famiglia Le Pen solo per fare un dispetto ai professori di sinistra che avevo. Mi ricordo anche di Tangentopoli e mi ricordo distintamente che non provavo nessuna simpatia per il Pool, per Di Pietro, per Brosio, per i manettari, per i forcaioli, per quelli che lanciavano le monetine perché era bello lanciarle.. Non mi stavano simpatici nemmeno i politici ma quell'ipocrita ebbrezza di giustizia che fuoriusciva dalla bocca di parenti e conoscenti e padri e madri di questo o di quell'altro mi disgustava profondamente.

La giustizia e la rivolta che mi piacevano stavano in pochi.
Isolati, marginali, marginalizzati. 



Da poco è uscito questo libro di Mattia Feltri, lo sta leggendo mio padre, penso che me lo presterà. Ne ha scritto Facci qui.




E che film questo sopra, altro che Revenant.

7 commenti:

  1. davvero, che menata revenant.
    ma allora non è vero che tutti i western italiani a parte tepepa ti fanno schifo al cazzo...

    consiglio il figlio di saul.
    non credo che quelli del primato nazionale ne scriveranno.
    d.

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    1. In questi ultimi tempi l'ho riconsiderato. E mi piace aver canbiato idea e capire di essermi, x certi versi, sbagliato. Continuo comunque a preferire il western americano

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    2. sì con molte cose vale anche per me, e sono contento di cambiare idea. con il cinema italiano in generale (<1979), anche se non l'ho mai odiato integralmente neppure da adolescente (certe zone d'ombra, generi e autori ai margini, mi hanno sempre appassionato), ho imparato ad amarne e ad apprezzarne parecchie cose con gli anni. ai western italiani ci penso spesso perché pare ci fosse legatissimo mio nonno paterno, che è morto molto prima che nascessi, a quello che poi sarebbe diventato il "diana frutta" non se ne perdeva uno...

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Grazie x il figlio di saul.
      Ovviamente nn ne scriveranno visto la testa che hanno.

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  3. tra l'altro il film è girato in pellicola 35mm, analogico in ogni sua fase di produzione, montaggio incluso (il regista l'ha giustamente rimarcato parecchio in conferenze stampa ecc.) ma in italia poi viene distribuito in digitale. pensa che dementi..

    chissà in svizzera?

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    1. no so se arriverà nel cinema dove lavoro. forse in quello gestito dalla scuola di cinema.

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