martedì 15 dicembre 2015

Pranzi indecenti per noi vegetariani + "Ceci n’est pas un pays démocratique" di Sebastiano Caputo + Mishima

Oggi e domani sono i miei giorni di riposo. Ma sono nervoso, stanco, molto triste per potermi rilassare. Ho la testa piena di preoccupazioni e di merda. Oggi pranzo aziendale. Molto rapido per questioni lavorative. In un ristorante molto costoso (anche se in Svizzera è la prassi pagare tanto quando si esce a mangiare) e all'apparenza di qualità. Io e tre colleghe siamo vegetariani. Il ristorante viene avvisato in anticipo. Ma come al solito mi ritrovo, da vegetariano, a essere preso per i fondelli: come antipasto una ridicola insalata di finocchi, come primo una lasagna vegetariana di tre cm x quattro tutta besciamella e di secondo mi viene servito un piatto dove sono stati buttati: patate, tre cavoletti di Bruxelles, cipolle bollite, cavolo ibis crudo, carote, patate al forno, una fettina di polenta e un pugno di lenticchie. Praticamente tutti i possibili contorni piazzati in un piatto che in bocca mi hanno lasciato un cazzo di retrogusto di merda.
E tutto questo accade ancora nel 2015.
Possibile che sia ancora cosi difficile trovare ristoranti/locali, non specificatamente vegetariani, dove poter mangiare decentemente senza toccare carne e pesce?
Dove carne e pesce non sono necessariamente sostituiti da formaggi, piadine, pizze, pasta e risotto?
Anche perché non mi piace per niente finire in un posto di Vegetariani o Vegani.
Non mi piacciono le riserve, i club riservati.

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Visto che ho l'amica francese lepeniana molto ma molto incazzata:

"Ceci n’est pas un pays démocratique"

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...in giro c'è una mishimiana superfici (lei si offende quando glielo si dice) che si chiama Barbara...
un libro su Mishima:



"Danzando nel cratere del Vulcano. L'universo eroico di Yukio Mishima” di Federico Goglio (in arte “Skoll”) (Lo Scarabeo, 2015, pp. 107, 15 euro). Se ne parla qui e qui.



(apostrofatemi come meglio credete visto quello che propongo ma non me ne frega assolutamente un cazzo)

2 commenti:

  1. Ma allora, come dicevano in Donnie Brasco, "che che te lo dico a fare?" ;)

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    1. infatti.
      poi ieri sono stato praticamente trattato come un poveretto...vabbè.

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