venerdì 18 dicembre 2015

La rottura di cazzo della beneficenza natalizia; "Hanno ucciso Charlie Hebdo" di Giulio Meotti (Lindau); "La casa delle parole" di Cécile Coulon (Keller)

Sulla cassetta della posta c'è l'adesivo: No Pubblicità. Ma niente da fare la pubblicità arriva lo stesso. E di questi tempi arrivano come avvoltoi anche tutti quelli in cerca di soldi per le loro buone cause. Stessa storia quando si passeggia per strada. E via con Greenpeace, LegaAmbiente, Aids, frati, suore, missionari, orfani, animali, immigrati, carcerati, WWF, divorziati, profughi, studenti, disoccupati, Amnesty, Emergency, carcerati, malati psichici, senza tetto, rom, galline incazzate, vegetariani, vegani, raeliani, buddisti, tibetani...... Che due palle. 

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Da poco uscito: "Hanno ucciso Charlie Hebdo.  Il terrorismo e la resa dell'Occidente: la libertà di espressione è finita" di Giulio Meotti (Lindau). Prefazione di Renaud Camus. Al link trovate un po' di rassegna stampa. Perché quella strage è una delle mie ferite che non si rimarginerà mai.

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Non conoscevo per niente questo romanzo uscito quindicianni fa per Einaudi. Ma credo che lo cercherò.




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