venerdì 4 dicembre 2015

"Il paradiso degli animali" di David James Poissant (NNE)


Sono sedici racconti quelli che ho trovato leggendo  "Il paradiso degli animali" di David James Poissant (NNE, traduzione di Goia Guerzoni). Non ne sapevo nulla di questo libro, stavo  semplicemente gironzolando per la libreria alla ricerca di racconti. Volevo racconti. L'ho aperto e sono rimasto fulminato dalla fine del secondo racconto: "Il braccio" e a questo punto l'ho comprato. Avevo bisogno di un libro come questo. Avevo bisogno di qualcosa che mi ricordasse la prima sigaretta, il primo tradimento, il senso di abbandono, l'accompagnamento di un malato verso la morte (provate a leggere "Come aiutare tuo marito a morire"), la ferocia bellezza che mi trasmettono gli animali, ogni volta che ci ho a che fare, lo sconforto per l'ennesimo fallimento, miracoli, la solitudine dolorosa, l'omosessualità respinta, l'inspiegabile che cova dentro l'esistenza, i boccioli di violenza che stanno nel nostro cuore, l'eterna possibilità di una rinascita, il trascinarsi giorno dopo giorno, i legami familiari in dissoluzione. E tanto tanto altro. Me li sono sentiti sulla pelle questi racconti. In gola. A un certo punto mi prendevano dentro a tal punto che mi sono sentito quasi come sul punto di vomitarli mentre li leggevo. 

"La natura è un cazzo di mostro" (pag. 294)





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