giovedì 24 dicembre 2015

il natale del 1987, mia nonna e mia madre




anche se non lo festeggiano ne parlano tutti.
ne parliamo tutti.
non ho figli e probabilmente non ne avrò mai ma se penso al natale non posso che pensare ai bambini e a me stesso che si avvicina a questo strano giorno
a quei tempi ero felice di abbandonare per qualche giorno l'asilo e poi la scuola.
questo è quanto conserva la mia memoria.
sono stato spesso ammalato a natale.
quasi tutte le malattie infettive mi hanno colpito a natale o nei giorni che gli giravano intorno.
ma anche influenza e diarrea.
ci sono un paio foto di natale dove sembro un fantasma tanto sono trasparente e cadaverico.
nel 1987 avevo 8 anni e poco meno di un mese prima di natale mori' mia nonna.
una notte fu colpita da ictus. io ero sveglio. avevo capito che c'era qualcosa che non andava ma non ebbi il coraggio di svegliare mia madre.
la notte mi faceva tanta paura.
mia nonna mori' pochi giorni dopo.
l'ennesima colpa che mi porto dentro.
era lei che mi aveva salvato la vita intuendo un mio problema di salute e invitando i miei genitori a portarmi dal dottore.
prima che morisse le poggiai la testa sul petto e piansi a dirotto..
non l'avevo aiutato come lei aveva aiutato me.
mia madre le sciolse i capelli che erano lunghi più di due metri.
quel natale fu molto triste. mia nonna mi aveva fatto una regalo immenso e quando lo scartai mia madre scoppio' a piangere.
mia madre prima di morire cerco' di resistere fino a natale.
mangio' caviale avvolta in una coperta. dopo due portate era già sul divano.
natale era una festa importante per la mia famiglia materna. era una famiglia molto povera e natale era la sola occasione per festeggiare e per ricevere e distribuire doni. in camera mia c'è una bambola che si tramanda da madre a madre e che finirà a mia sorella.
natale era il giorno di mia nonna e mia madre.
era il giorno in cui mia madre sorrideva.
natale è il mio vecchio letto dove ho dormito per anni e da dove mi alzavo per aprire regali.
il letto era di mia nonna.
ci aveva dormito per anni e anni.
nonna, tu eri una vera strega.
una volta ho visto una volpe.
io lo so che eri tu.
natale è sempre stato un peso di dolore che da quando sono morte mia madre e mia nonna non vale più la pena di affrontare.
un peso di dolore gigantesco come una galassia.


2 commenti:

  1. Ti sei stancata di portare il mio peso
    ti sei stancata delle mie mani
    dei miei occhi della mia ombra

    le mie parole erano incendi
    le mie parole eran pozzi profondi

    verrà un giorno un giorno improvvisamente
    sentirai dentro di te
    le orme dei miei passi
    che si allontanano

    e quel peso sarà il più grave (Nazim Hikmet)

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