domenica 13 dicembre 2015

Appunti scritti appena tornato dal lavoro


- Alla Leopolda è radunata la peggior feccia del paese

- Della peggior feccia fa parte anche tutta l'opposizione (parlamentare e non).

- La peggior feccia è un omaggio a un parente di famiglia che usava spesso questa definizione.

- Non appartengo a nessuna di queste congreghe ma sono feccia pure io.

- Fra qualche mese mi vedrò costretto a cercare un altro lavoro, a meno di quasi impossibili cambiamenti. Interessante è ricordarsi di come le lingue si allungano quando le navi affondano. Come la cattiveria diventa la regola. La solidarietà va bene per pulirsi il culo. Per questo a te, S, va tutto il mio ringraziamento per avermi fatto trascorrere oggi 6 ore con qualcuno che ha mantenuto la dignità. Due disgraziati siamo. 

- E per cosa dovrei combattere? Per chi? Stanco di me stesso, decade ogni ragione di sopravvivenza.

- Che lavoro dovrei svolgere? Dentro a un ufficio non riesco a stare. Non ho alcun tipo di competenza. Non ho alcuna abilità tecnica. Lavorare in ambito artistico mi disgusta. Sto male se sto con le persone. Non mi interessa il guadagno. Potrei forse fare la cavia per medicine. Il succhiacazzi.

- La depressione non è quella roba passeggera che provate ogni tanto. No, tutt'altra roba.

- Cerco di nasconderla ma stasera è uscita davanti a uno dei team manager. Io lo so che il mio sguardo fa male. Il mio disgusto per quello che mi circonda è talmente evidente che certe volte non so come trattenerlo. Ho mascherato il mio atteggiamento dietro il mio, evidente, stato febbrile.

- Mento anche io. Mi nascondo pure io. Non sono per niente diverso dagli altri.

- Mentre scrivo sono alla terza birra da mezzo litro.

- Il libro su Ellroy della Minimum Fax è difettoso.

- "Malacoda" dei Caspian è uno dei brani che ho ascoltato di più negli ultimi anni. Secondo un contatore almeno 200 volte. Qui in versione live.

- Mia sorella ha un problema fisico. Quel problema ci ricorda molti eventi. Lei ha paura. Io ho paura per lei. Noi non ci parliamo. Ci ricordiamo che abbiamo lei 40 anni, io quasi. Ci ricordiamo che è da questa età che il nostro corpo comincia a marcire seriamente.

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