lunedì 30 novembre 2015

Sui presepi, il mio onomastico, Aleksandr Zinov’ev, Against the Pull of Autumn, Sono Sion

- Ieri sera via telefono S. mi chiede cosa ne penso di questa storia dei presepi e altre sciocchezze. Per rispondergli gli racconto di una famiglia che ho incontrato al cinema quel pomeriggio. Padre, madre e tre figli che non arrivano ai dodici anni. Da come il padre discute con un anziano intuisco che sono appena stati alla manifestazione per il clima svoltasi in città. Abbigliamento hipster, del genere trasandato di lusso. Lui con la maglietta di Greenpeace, lei con quella dei Sonic Youth. Arrivato il loro turno la madre ordina da bere per i tre figli. Chiedo cosa vogliono: Coca, Coca Light, Sprite, Fanta, Rivella Rossa o Blu, acqua naturale o gassata. Mentre aspetto una risposta osservo i tre figli che si stanno letteralmente divorando le mani alla vista dei pop-corn e sottovoce discutono fra di loro a proposito del bicchiere in promozione per "Il viaggio di Arlo". La madre si riprende e mi risponde inorridita "No, no, le bibite zuccherate no! - e rivolgendosi ai figli - Dite al signore perché non le volete" e i tre piccoli come foche ammaestrate "Perché fanno ingrassare e fanno venire il tumore". Ho avuto un sobbalzo: dei mostri con la faccia tristissima. Per il cibo si ripete la medesima scenetta. Questa volta i tre sussurrano un "Pop-Corn e mamma, le caramelle..." sottovoce ma ovviamente la madre opta per una confezione di M&M's da dividersi in cinque, senza dimenticarsi la solita predica. Quando consegno i tre bicchieri (non biodegradabili) con i pupazzi del cartone animato sul tappo i bambini sembrano riaversi dall'incubo. Ovviamente prima di andarsene non poteva mancare il padre che mi chiede se al bar servono qualcosa di biologico ma mi fingo impegnato e invito il cliente successivo a farsi avanti. 

(Piccola nota: ho visto parecchi bambini abbandonare il film di Arlo in lacrime per lo spavento)

- Ho sempre preferito l'onomastico al resto delle feste comandate. Lo preferivo perché onomastico significava che mia madre mi cucinava le polpette e io adoro le polpette ma significava anche la signora Gina che morì pochi giorni prima di diventare centenaria e che ogni anno scendeva in ascensore dall'ultimo piano del palazzo, bussava alla porta e mi regalava una bottiglia di vino rosso e una di bianco. Questo sempre. Da quando son nato fino all'anno che morì. Questo valeva anche per mia madre, mio padre e mia sorella. Oggi, che son di riposo, cucinerò polpette vegetariane e berrò un bicchiere di vino in onore di questo mondo che è arrivato alla fine dei suoi giorni e che non tornerà mai più.


Finalmente in questi giorni avrò tempo per dedicarmi completamente a questo straordinario romanzo. Quasi mille pagine che devono essere lette come in una specie di seduta fiume per goderne appieno. In quegli anni (e ancora oggi) c'era chi venerava l'Unione Sovietica, c'era chi pur criticandola si ergeva a suo difensore di fronte ai reazionari, ai fascisti, ai capitalisti, ai traditori e c'era invece chi, per fortuna, scriveva capolavori come questo.




- Stravedo per Sono Sion:


2 commenti:

  1. (anch'io stravedo per sono/d)

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    1. però che difficolta trovare e vedere questi film.

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