sabato 7 novembre 2015

Riassunto della giornata

- che dolore arrivare dopo 12 ore di lavoro e sentirmi talmente vuoto e stanco da non riuscire nemmeno a leggere due righe con la sufficiente concentrazione. il corpo instabile. lo stomaco a pezzi. l'intestino peggio. la compagnia di quattro birre ghiacciate .

- la mia ragazza che dorme quando torno dal lavoro è la sola immagine di bellezza che conservo delle mie giornate. il volto sereno e disteso in una posa irreale, i capelli che sembrano rami sciolti sul cuscino. fucili caricati a parole. le mani a stringere cattive la coperta. i polsi, le dita, i piedi di un candido pallore. l'amore che nel silenzio mi spoglia della sporcizia che mi sta facendo marcire.  

- Nessuno fece nulla:



- i volti stupidi delle madri, lo sguardo ebete dei figli, la maleducazione dei proletari che si sposa all'indifferenza molesta delle classi agiate, l'ingozzamento di zuccheri/grassi/petrolio come in un latrina/porcile, i padri con le guance gonfie e la noia nella pancia, le coppie fidelizzate all'uscita obbligata, lo 007 come dose per generazioni nate morte, la sporcizia che si accumula sul fondo soldo dopo soldo: il riassunto delle mie giornate di lavoro.

- sullo sciopero dei lavoratori dei supermercati, mi permetto di dire che le parole d'ordine dei lavoratori dovrebbero essere per esempio: No alle aperture 7 giorni su 7,  no alle chiusure dopo le 1900, no al lavoro nei giorni festivi, no alle aperture straordinarie, eccetera, eccetera. imparate a mangiare il pane secco, gli avanzi, imparate a non avere tutto sotto mano. a me sembra proprio la base. le rivendicazioni salariali se non sposate a un ripensamento totale che porti alla completa distruzione della grande distribuzione non servono a un cazzo. sono solo il metadone. ma davvero vi piace entrare in posti come coop, conad, migros, iperal, manor, esselunga, iper, bennet, cari, denner, eccetera?

- mia madre mi chiese: tu lo sai cosa vuol dire morire Andrea?




6 commenti:

  1. Avevo un negozio, venduto appena in tempo all'inizio degli anni '90, prima di farsi schiacciare dagli ipermercati.
    Un processo temo irreversibile; condivido totalmente. Chi se ne fotte alla domenica di entrare in quei luoghi di merda?

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    1. temo anche io irreversibile. il problema è vedere, in giornate splendide, la domenica, famiglie intere che trascorrono la giornata spingendo carrelli in luoghi rumorosissimi. potrebbero stare fuori oppure anche in casa a giocare coi figli...per esempio...e moltissimi altri per esempio.

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  2. Il pane secco è buonissimo, andare al supermercarto la domenica è una cosa da imbecilli. Se un giorno ci andrò, sputatemi in faccia.

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    1. Ciao Alli il pane secco poi è buono in vari modi. dalla mattina col latte alla sera con la minestra, per non parlare della minestra di cipolle. Non capisco tutta sta furia dell'acquisto...c'hanno pure il surgelatore.

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  3. letto questo?

    http://stanlec.blogspot.it/2015/10/scrive-renato-curcio.html

    ciao f.

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    1. grazie, lo leggo con calma più tardi.

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