sabato 21 novembre 2015

Quanto mi manchi Hitch.



Caro Hitch quanto mi manchi. 
Nel novembre 2015 siamo ancora qui a dare ascolto a preti, mullah, pope, rabbini, guerra santa, giubilei, bibbia, corano, versetti, vangeli, miracoli, madonne, suore e compagnia bella.
Ieri sera tornato dal lavoro stravolto ho accarezzato tutti i tuoi libri come se fosse un abbraccio.
Ci fossimo incontrati probabilmente avremmo litigato e discusso tantissimo.
Avremmo soprattutto bevuto tantissimo insieme.
In questi giorni di stanchezza, solitudine e tristezza rimani una mano da afferrare per non crollare.
E così mi costringi a riprendere in mano tutti i tuoi libri.


Il tuo "Hitch22" lo rilessi durante le notti di malattia di mia madre mentre la guardavo allontanarsi da me.
Lì, seduto nella penombra, a seguire la tua storia.
Grazie.
Di cuore.


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