venerdì 27 novembre 2015

La mattina e Canto della pianura con Louise Le May

Leggere i romanzi di Kent Haruf è sospendere il tempo. Scivolare altrove. Fermarsi. Cancellare i rumori, il cellulare, il lavoro, le bollette. È chiudere gli occhi tenendoli ben aperti mentre stai leggendo. È farsi cullare. È sentirmi vivo. "Canto della pianura" non ha bisogno di recensioni. Qualunque recensione seria scrivessi rovinerebbe questo romanzo. Una boccata d'ossigeno. Un abbraccio. Una carezza. Un fazzoletto per asciugare le lacrime di questi giorni.


E prima di stamattina non sapevo chi fosse Louise Le May ma sono arrivato sulla recensione di questo album e oltre all'innamoramento istantaneo ho pensato che questa potrebbe essere la colonna sonora ideale per il romanzo di Haruf. 


Poi la giornata ricomincia. 
Il dolore riesplode.
La depressione.
Il lavoro.
La stanchezza.
Senza alternative.

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