giovedì 10 settembre 2015

Di oggi e altri giorni


"... ti abitui, ma ce ne vuole, a pensare che sei di troppo, dove che vai, che mandi un odore insopportabile, che sei proprio da liquidare...anche adesso, vedo, osservo, manco per niente immaginario, lo stesso disgusto fra la gente che mi avvicina appena, o soltanto sente parlare di me...che ho resistito a tutto questo, tutto quello...notate bene che io mi dico a me, che siano sinistra, destra, centro, tutte budellacce che non servono a niente! ognuno la sua piccola opinione! evidentemente mi direte: che ti sei immischiato a fare? certo! lasciare! lasciar rotolare tutta sta gente!...miraggi!... un'altra presa per il culo!...sprofondare!... voragine! sotto tante di quelle tonnellate di calce viva!... amen!" 
(Céline, da "Nord", pag. 520)




......

Alcuni libri pronti per essere letti:









- quella roba dei piedi scalzi è una vera stronzate. Anche e non solo per la presenza della Cgil. Le detesto queste robe. 

- durante le ultime settimane ho avuto modo di avere a che fare col mondo dei sindacati. Nel mio caso il sindacato svizzero. Esperienze da suicidio. Da vergogna. Tranne che per una persona, che quanto meno ci ha messo la faccia, mi sono trovato di fronte una frotta di imbrattacarte e vigliacchi, per non scrivere di peggio.  Quando stavo in Italia la situazione era la stessa. Ma ricordo con gioia il progetto di una Rete dei lavoratori, slegata dai sindacati, che tanti anni fa io e un pugno di persone tirammo in piedi. Durò pochissimo ma alcuni obiettivi pratici li ottenne. Uno di questi fu smascherare l'ipocrisia di sindacalisti e compagnia bella e partiti con falce o senza falce. Compresi i sedicenti sinistrorsi con la puzza sotto al naso e Il Manifesto d'ordinanza sotto al braccio. 

- ma a qualcuno gliene frega davvero qualcosa di quello che ancora dice il papa?...porca di una merda...siamo ancora qui nel 2015 a interrogarci e a ragionare sulle parole che pronunciano questi personaggi...

- ci avevano raccontato gli esperti, i filosofi, i politici, di un futuro radioso, del fare carriera, che c'erano risorse per tutti, che il lavoro si sarebbe moltiplicato, che si allungava la vita, che le donne non sono solo madri, che é giusto studiare, che la medicina avrebbe sconfitto le malattie e poi siamo qui a leggere imbarazzanti articoli di giornale che parlano della necessità di milioni di persone per sostenere la crescita, per pagarci le pensioni, per pulirci il culo quando saremo nelle case di riposo, per lavorare nelle catene di montaggio o sui cantieri, per condividere il nostro consumismo. Quando si comincia a ripensare completamente il mondo?

- per chiudere: sull'inutile polemica vespiana e premetto che Vespa mi fa schifo così come i Casamonica, la penso come Sansonetti: "Casamonica, polemiche contro Vespa perché fa il giornalista"




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