sabato 8 agosto 2015

Piattaforma, Michel Houellebecq, Il Natale è il 24



Che bello rileggere "Piattaforma" di Michel Houellebecq (Bompiani) mentre tutti vanno in vacanza e qualcuno mi parla di prossime vacanze esotiche. Rileggere questo libro dopo aver avuto al lavoro una responsabile thailandese e un collega assiduo frequentatore della Thailandia è ancora meglio. Adoro Michel.




È Natale il 24.
Non riesco più a contare,
la vita va così.
Ho una folle tentazione
di fermarmi a una stazione,
senza amici e senza amore.
Mio fratello è all'ospedale,
sono giorni che sta male,
la madre non l'ha più.
Anche Pino è separato,
Elio al gioco si è sparato,
mi stupisco sempre più.
Io vado,
quando sono abbandonato
vado in cerca di una donna,
senza danni.
Sento,
quelle volte che non pago,
che rimane pure amore
per un'ora.
Ma il mattino mi consegna
Francescangelo drogato,
non mi conosce più.
Per vederci un poco chiaro
bevo un litro molto amaro,
sono dentro a un'osteria.
Il Natale è il 24,
Gianna ha un cuore molto strano,
la vita va così.
Ho una folle tentazione
di rifermarmi a una stazione,
senza amici e senza amore.
Il Natale è il 24.

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