venerdì 21 agosto 2015

La tristezza di una metropoli, "Genitori", Stereo Total

- Quanta tristezza ho respirato ieri a Milano. La Darsena rifatta sembra la hall d'ingresso di un outlet o di un centro commerciale o anche di un ospedale o le labbra a botulino di parecchie star ma anche persone qualunque. Quantomeno potevano rifarla senza buttarci dentro altre strutture o divanetti. Stessa cosa per il resto del Ticinese. Divertimentificio a tutto spiano. Per non parlare del resto della città. A un certo punto circondato com'ero da fantasmi con in mano un bastone del cazzo per farsi un selfie sono stato preso da un tale attacco di rabbia che per calmarlo ho dovuto chiudermi in un cesso. Per non dire dell'orrore che mi hanno trasmesso le librerie Mondadori e Feltrinelli. La Hoepli si salva ancora. Che bello è stato tornare in una cittadina semivuota e placida e senza particolari motivi di interesse per il mondo intero. Ma c'è il lago e i negozi sono chiusi la domenica e il resto dei giorni alle 19 o anche prima. E continuare a leggere Wendell Berry e trovare me stesso nella continua rilettura di Céline.


.........



"Genitori" di Alberto Fasulo è stato presentato fuori concorso al Festival di Locarno ed è un film che mi interessa molto. Ho lavorato per anni coi disabili e altre persone con gravi problemi e spesso ho avuto a che fare con i loro genitori e familiari. In cooperativa poi arrivò anche Simona, la ragazza nata il mio stesso giorno. Sua madre partorì poco prima della mia. Ci facemmo forza a vicenda. Sua madre ci mise molto prima guardarmi senza odio nel cuore.

------





Nessun commento:

Posta un commento