mercoledì 26 agosto 2015

"Abolire il carcere" di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta (Chiarelettere)


"Abolire il carcere"  di Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta (Chiarelettere) è un libro importante che merita di essere letto e discusso all'interno di coloro che hanno veramente a cuore le sorti del paese/pianeta dove vivono. Personalmente potrei essere anche più radicale e molto meno riformista o quantomeno potrei anche aggiungere che (come tra l'altro viene espresso anche in questo saggio) sono favorevole alla giustizia fai da te e alla vendetta piuttosto che rinchiudere una persona in cella fino alla fine della sua vita. Ho sempre disprezzato i forcaioli di tutti i colori e chissà cosa ne penserebbero i fatti quotidiani davanti al titolo dell'ultimo capitolo: "Perché nessuno (nemmeno Berlusconi) deve andare in galera". 
All'interno del saggio è presente anche un Decalogo per l'abolizione immediata del carcere, ecco i punti:

- Il diritto penale come extrema ratio
- Cancellare l'ergastolo, ridurre le pene detentive
- Il carcere residuale
- Una giurisdizione penale minima
- Niente cella prima del giudizio
- Garantire le alternative in corso di esecuzione
- Diritti dei detenuti
- Umanizzare il trattamento penitenziario
- Basta con i minori dietro le sbarre
- Fine delle misure di sicurezza detentive

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