sabato 25 luglio 2015

Piccoli pensieri del sabato: L'Alpe D'Huez; la schifezza della sinistra partitica milanese e non solo, anzi tutta; Robert Brasillach nel mio cuore




- Oggi a L'Alpe d'Huez ha trionfato Thibaut Pinot, un corridore che mi piace molto e che in questo Tour ha deluso molto perché si sperava che potesse combinare qualcosa di meglio. Il ciclismo insieme alla boxe è lo sport che seguo con grande passione e per me il ciclismo, il Tour, L'Alpe sono  mio nonno. Ricordo distintamente che quando nel '90 e nel '91 vinse Gianni Bugno, il mio ciclista preferito e anche di mio nonno, ero a casa dei miei nonni e mio nonno si sollevò dal divano lanciando un grido d'esultanza. Tutte e due le volte mi versò due dita di vino rosso. Me lo ricordo perfettamente perché mio nonno era un uomo allergico a qualsiasi manifestazione esterna dei propri sentimenti. Quando lo faceva si rimaneva stupiti. Aveva un sorriso splendido in quel volto eternamente triste e assorto. Quando nel '93 Bugno crollò sia al Giro che al Tour non si mosse mai dal divano. Poi sarebbe morto.

- Sono in macchina, accendo su Radio Popolare, parlano di primarie milanesi, io ascolto, io cerco di ascoltare ma mi sale subito il vomito per questo mondo fatto di Rifondazione, Sel, civatiani, PD, Majorino, L'Altra Europa in discount e altre stronzate simili come i grillini dietro l'angolo e ogni possibile raggruppamento politico. Sono quelle situazioni in cui mi faccio del male proprio perché sono un autolesionista. Ma quanto mi sento bene a non aver mai riposto la mia fiducia nei partiti.

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Nel dolore e nella situazione di crisi che sto vivendo trovo conforto nelle poesie di Robert Brasillach, fucilato a Montrouge il 6 febbraio 1945.

Oggi ho particolarmente in testa "Canzone", tratta da "I Poemi di Fresnes" (Edizioni Settimo Sigillo):

"La vita mi sfugge tra le dita
Non è una visione fantastica,
La vita mi sfugge tra le dita,
Sento l'acqua che fugge tra le mie mani.

Potrei fare sul muro
Il conto preciso dei miei giorni,
Potrei rappresentare sul muro
La mia vita disegnandola velocemente.

Tante cose sono racchiuse 
Nel breve giro di due settimane,
Tante cose sono racchiuse,
Le gioie insieme al dolore.

In alcuni giorni brevi e strani
Più ricchi di quelli passati,
In alcuni giorni brevi e strani,
È concentrata tutta una vita.

Come un po' d'acqua presa alla sorgente,
Tutta la vita è là per l'assetato,
Come presa alla sorgente,
Andava però l'onore comunque preservato." ( 25 gennaio 1945)


2 commenti:

  1. La poesia fa sempre bene, non so esattamente a quale parte di noi, so però che fa bene e fortunatamente non ha colore, lei la poesia ;)

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