martedì 7 luglio 2015

Le giornate - I See a Darkness

Ci sono giornate come queste in cui tutto ma davvero tutto gira storto e non c'è possibilità che le cose si sistemino. Anzi, il futuro si fa sempre più oscuro, deprimente, cattivo. Sembra quasi che nella mia vita non ci sia mai la possibilità di tirare il fiato, di respirare, di rilassarsi e di conservare un lavoro per qualche tempo. No, impossibile, sempre cadute, senza mai riuscire davvero a rialzarsi e le ferite che si accumulano una sopra all'altra senza mai lasciare scampo. Anche perché non ho rendite, case di proprietà, salvagenti familiari o altre stronzate del cazzo su cui poter fare affidamento o dietro cui nascondersi. No, ci sono solo me stesso, i miei due soldi risparmiati e la mia compagna. E non è poco lo so ma il dolore, lo sconforto, la depressione sono qualcosa di così grande e devastante che poi tutto scompare.

Bevo una birra ghiacciata e ce n'è un'altra ad aspettarmi in cucina ma oggi è uno di quei giorni che mi scolerei due casse di birra da otto e poi prenderei la mia compagna per mano e volerei altrove.

Fanculo l'euro, le banche, la Grecia, la Merkel, Tsipras, Grillo, Renzi, Silvio, Salvini, Vendola, Travaglio, Il Fatto Quotidiano, i contratti di lavoro, le prese per il culo.

Volerei verso l'Africa profonda della malaria, l'Amazzonia, l'Artico, l'Arcobaleno della Gravità, la Fine della Strada.



I libri sono sulla scrivania:











2 commenti:

  1. Anche questo parlare può essere la voglia di liberarsi dalla morsa delle "impossibilità". La vita è un procedere, concediti una tregua, cammina... come già peraltro fai. Siamo figli di intere generazioni che si sono costruite sul "niente" o con davvero poco ;)

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    1. Purtroppo non posso concedermi per vari motivi una tregua. E' che sono stanco. Sono trent'anni e passa che vado avanti così e per cosa?

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