martedì 21 luglio 2015

"La ballata di Adam Henry" di Ian McEwan (Einaudi); "Il gabinetto del dottor Kafka" di Francesco Permunian (Nutrimenti)


"La ballata di Adam Henry" di Ian McEwan (Einaudi, traduzione di Susanna Basso) è senza dubbio uno dei migliori romanzi che ho letto in questi ultimi mesi. Mi è rimasto così incollato dentro che non ho smesso di pensarci. Parlarne come di un romanzo su un ragazzo Testimone di Geova malato di leucemia che non vuole curarsi e del tentativo del giudice donna, Fiona, di salvarlo, è decisamente riduttivo. Questo è un romanzo che parla d'amore, di crisi coniugali, di drammi della giustizia, di religione, di medicina, di musica, delle scelte inaspettate che ci bussano alla porta, di poesia. McEwan ha un talento fuori dal comune di indagare i sottili rivoli psicologi degli esseri umani che ti costringe a guardare gli altri in modo diverso e meno superficiale. Da quando ho letto questo romanzo mi è capitato di guardare con occhi diversi il vecchietto quasi cieco appostato in centro tutti i giorni con in mano la sua copia de La Torre di Guardia. Di provare a considerarlo non solo un fanatico che crede in una valanga di cazzate.  Ho cominciato a guardarlo in maniera diversa ma non credo che lui se ne sia accorto. Di sicuro la sua compagna di proselitismo ha un fare così viscido e invadente che mi sale l'intolleranza anche solo quando la intravedo a cento metri di distanza. 





Ne "Il gabinetto del dottor Kafka" di Francesco Permunian (Nutrimenti), a pagina 27, c'è la composizione di un "fenomenale cocktail di sonniferi di mia personale invenzione", eccola:

"Eccone la composizione, a beneficio di tutti gli insonni d'Italia e del mondo: mezza pasticca di Mogadon che, nonostante sia un farmaco di vecchia generazione, fa ancora la sua sporca figura + una pillola intera di Roipnol + venti gocce di Relaxina in un bicchiere d'acqua. Si raccomanda acqua normale, non gasata e neppure troppo fredda; quella del rubinetto è ottima e va benissimo! E altrettanto ottico è l'intruglio che se ne ottiene. Forse, in maniera empirica, sono riuscito a creare un mix efficace tra le sostanze chimiche delle pillole e quelle vegetali (escolzia, valeriana, magnolia) che compongono la Relaxina. Forse è la prima volta che la chimica ufficiale e la sua avversaria storica, la fitoterapia, si sono date la mano per soccorrere un martire dell'insonnia."












2 commenti:

  1. Overdose... d'amore.
    Permunian mi è estraneo, ma l'insonnia no ;)

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    1. E' un grande scrittore poco conosciuto.

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