mercoledì 29 luglio 2015

"Amo la vita" di Loorie Moore (Bompiani); "Per Life Saver"; lo schifo dei pensionati & co. che fanno i volontari



Lorrie Moore è una scrittrice straordinaria. Ci sono alcuni suoi racconti che mentre li stavo leggendo avevo già voglia di rileggerli. In "Amo la vita" (Bompiani, traduzione di Carlo Prosperi) uscito negli Usa nel 1990 ho trovato una valanga di emozioni, consigli letterari, sferzate, fitte di dolore, malinconia, inquietudine che mi hanno fatto stare bene. 

Il racconto "Vissi d'arte" finisce così:

"Vuoi compare, amico?" sibilò un tizio che pisciava sul marciapiede. "C'ho fiche, c'ho cazzi, c'ho crack."
Hrry si diresse verso il cassiere nel bugigattolo all'ingresso. Fece scivolare un dollaro sotto il vetro e ricevette in cambio quattro gettoni. "Cosa ci faccio?" chiese guardandoli, ma il cassiere non lo aveva nemmeno sentito. Dietro di lui arrivarono marinai, acquistarono quattro dollari di gettoni ed entrarono, il volto sorridente.
 Harry li seguì. L'interno era illuminato, le scarpe sembravano quelle di una discoteca, e lungo le pareti erano sistemate cabine in siete con la porta di legno. Superatene tre, si infilò incespicando nella quarta. Chiuse la porta, si sedette sulla panca e, preso un profondo respiro, iniziò a piangere, di disperazione, per Breckie e per Dio e per questa vita che sembrava sempre parallela alla sua, che non la intersecava mai, la sponda opposta di un fiume che più continuavi a nuotare e più non riuscivi a raggiungere. Guardò i gettoni nel palmo della mano. Con l'umido della cabina lasciavano strisce bluastre, se non venivano usati si scioglievano. Cincischiò, ne infilò uno nella fessura e al di là del vetro si alzò uno schermo nero. Illuminata e danzante, comparve davanti a lui delle Ragazze a 25 cent, nuda, sulla trentina, capelli ramati e carnagione pallida: sembrava uscita da un reportage del National Geographic sull'Irlanda. Si dimenava sonnolenta e abulica al ritmo della musica di sottofondo. Ma a Harry che la osservava sembrò che alzasse gli occhi, lo individuasse, si dirigesse verso la sua finestrella, lenta, sorridente, fino a premere il seno contro il vetro. Il suo vetro, Harry gemette, appoggiò la bocca contra la rosa fredda del capezzolo, contro il vetro duro e sudicio, sentendo che in questa wonderful town, in questa città meravigliosa, col tempo, le sue fatiche e le sue pene avrebbero potuto riscaldarla, per davvero, come qualcosa di reale." (pp. 60-61)

E subito dopo c'è l'attacco micidiale di "Gioia"...ma lasciamo perdere.




........


Che schifo che mi fanno i pensionati & co. che fanno i volontari per le città, l'Expo, che puliscono le strade, che fanno le guide, che si prestano a ogni genere di attività gratuita. 
Mi fanno salire il vomito e vorrei prenderli a calci in culo.
Molto meglio i vecchietti & co. che si sfondano di calici di vino rosso e sigarette senza fare un cazzo tutto il giorno, seduti  nei bar, sul lungolago, nei circoli a sproloquiare di un cazzo di niente.
Non ho nessuna stima per i volontari al servizio dello stato.
Non me ne frega un cazzo se qualcuno si offenderà (mio padre è uno di questi) ma questo è quello che penso di loro.

...

Intanto per qualche tempo sono a riposo dal lavoro.
Chissà se ricomincerò.
Ma intanto che se ne vadano tutti a fanculo i leccaculo di questo mondo che poi saranno i maestri di vita, i dispensatori di saggezza, i teorici della fatica e dell'accomodamento, le facce di merda con la bocca aperta sull'elemosina, sul contratto, sull'aumento salariale, sulla busta paga da riempire di sborra o umori vaginali.

................






4 commenti:

  1. Riguardo i pensionati, lo so che non è bello e non so bene perché, ma anche a me fanno un po' lo stesso effetto e certe volte mi fanno girare i coglioni.
    Mio padre almeno (che ha avuto la fortuna di andare in pensione ad un'età indecente) si è dedicato alla sua passione, cioè il podismo, andando a correre maratone in ogni dove: NY, Venezia, Helsinky...
    Quando ci andrò io avrò giusto la forza per bere delle birre al bar!

    Una delle mie canzoni preferite dei J.D.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti. pieno rispetto per tuo padre. proprio ieri mio padre elogiava i volontari milanesi che prestano il servizio come guide e mi sono salite dentro un'ansia e una rabbia che ho comprato una birra per placarmi.

      C'è un'operazione di lavaggio del cervello che mi fa paura.

      Ieri al lago c'era una coppia di pensionati che mi dicevano che da quando sono in pensione vanno al lago, fanno il bagno, leggono, riposano e pretendono quello che gli spetta. Anche di non voler fare i babysitter per i propri nipoti.

      Elimina
  2. https://umarells.wordpress.com/

    RispondiElimina