sabato 6 giugno 2015

Le vacanze e il dolore di un giorno del cazzo



Un tempo le vacanze mi piacevano perché per quasi tre mesi non sarei andato all'asilo e a scuola. Ho sempre pianto quando tornavo in quei luoghi schifosi. Adesso le vacanze mi piacciono principalmente perché non lavoro, perché non vedo i miei colleghi, perché NON LAVORO. Non m'interessa andare da qualche parte, anche se ho sempre nella testa Creta, Londra, la Cornovaglia e anche se a settembre trascorrerò qualche giorno in Grecia. Non sono un turista, nemmeno un grande avventuriero. Sono uno di quelli che quando va in vacanza cerca solo un luogo per riposarsi e leggere in tranquillità, camminare. Nient'altro. La Grecia mi ha permesso di fare tutto ciò ed è per questo che amo tornarci. Trascorrerò queste due settimane fra tanta casa, lago, bosco e poco altro. Mi circondano preoccupazioni, persone che non stanno per niente bene e soprattutto ho addosso tanta di quella stanchezza che ho sola voglia di starmene per i cazzi miei. Dimenticavo. Lo stato dove cerco di vivere, la Svizzera, è l'altro posto insieme alla Grecia che mi concede la possibilità di respirare. 

Sono stanco.
E non sto nemmeno troppo bene.
E oggi è uno dei giorni peggiori dell'anno.
Uno dei più schifosi in assoluto.
E solo tu, che non ci sei più, sapevi perché.
Quante volte hai accolto le mie lacrime in questo giorno.
Quante volte abbiamo litigato.
Quante volte ho sbattuto la porta di casa.
Quante volte mi hai aspettato a notte fonda.

E oggi mi manchi tantissimo.

Ho girovagato per una città in canicola, non festeggio, ma non sono riuscito a piangere.

Ho ricevuto una pianta in regalo, spero di non farla morire come mi accade sempre con qualcosa che vive.






2 commenti:

  1. Vacanze, amore e odio. Non vado a lavorare e non rientro scoppiata ma al tempo stesso mi disoriento, malgrado le tante cose da fare ho il vuoto intorno, penso, mi sale l'ansia, sto male. Sono gionri di buco nero intorno. Lavorare (maestra poi) mi risucchia e mi impedisce di disperarmi troppo. Partire sì, mi piace. Amo l'Alto Adige ma chissà se e quando potrò tornarci.

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    1. l'importante per me è non lavorare. anche se col contratto che ho non ho ferie e malattia pagate.

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