mercoledì 10 giugno 2015

A proposito del ballottaggio a Lecco di domenica; Dard Å Ranj Från Det Hebbershålska Samfundet "In The Wake Of The Dark Earth Field Records"; Drieu La Rochelle; mio padre

- Domenica 14 giugno Lecco sarà una delle città italiane interessate dai ballottaggi per l'elezione del nuovo sindaco. Nelle scorse settimane avevo espresso la mia distanza e il mio disgusto per TUTTI quanti i candidati invitando ad astenersi o quantomeno ad annullare la scheda o a votare bianca. A questo punto la sfida è fra il centro-destra rappresentato dal Pd con Brivio e sostenuto pubblicamente da Comunione e Liberazione e la destra (FDI, Forza Italia, Lega) con Negrini. Rinnovo l'invito a disertare le urne. STATE A CASA! Un vero schifo. Ma c'è anche una parte maligna che cova dentro di me che si augura la vittoria di Negrini con la conseguente crisi di nervi di quella borghesia di merda di sinistra, paracula, sindacale quel tanto che basta, da circolino culturale molto chic, vigliacca, che sfila al 25 aprile e si indigna leggendo i giornalini e i libretti giusti. Che pena che mi fanno...


"In The Wake Of The Dark Earth" del duo ambiente elettronico svedese Dard Å Ranj Från Det Hebbershålska Samfundet è un gran bell'album che ho conosciuto e che sto cominciando ad ascoltare con intensità grazie a questa recensione uscita su Sentire Ascoltare del Voltfestivalen




Nei giorni scorsi all'interno di una libreria mi è successo un fatto strano. Prima vedo una coppia uscire da un liceo. Maschio e femmina vestiti tutti di nero e molto magri. Duecento metri a piedi e poi entrano nella stessa libreria dove io sono diretto. Gironzolano fra gli scaffali proprio come me. La mia stessa timidezza. La mia stessa incapacità di rivolgere la parola ai commessi (non mi piacciono i commessi e certe volte sono così disgustato/innervosito dalla loro presenza che abbandono librerie ma anche il resto dei negozi dove mi trovo). Ci dividono quasi vent'anni. Arrivano alla cassa e la ragazza guardandosi le mani chiede cos'hanno di Drieu La Rochelle a un commesso con la maglietta di Radio Popolare. Lui risponde "Fuoco Fatuo", "Già letto" fa lei e allora il commesso "La commedia di Charleroi", "Letto" fa lei e poi chiede "Avete I cani di paglia?", "No ma puoi ordinarlo...", "Fa niente. Non avete altro vero?", "No" ma la mia impressione è che loro volessero chiedergli altri titoli, tra l'altro senza biglietti in mano, ma che non abbiano avuto il coraggio o la pazienza per farlo. Li ho sentiti ringraziare educatamente il commesso e poi sono usciti tenendo sempre gli occhi bassi. Nemmeno io ho trovato quello che cercavo ma non ho parlato col commesso che aveva una faccia da cazzo da far paura. Avrei voluto fermare quel ragazzo e quella ragazza e scambiarci due chiacchiere ma niente da fare, troppa paura, troppo rispetto per l'altrui vita.
Li ho rivisti mezz'ora dopo che mangiavano un gelato e sorridevano.




Su Lankelot c'è una bella serie di recensioni dedicate a Drieu, si trovano qui.

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Mio padre prende un sacco di medicine.
Per l'epilessia, la pressione alta, la sinusite, il diabete.
Mio padre resiste.
Fra i cantanti che gli piacciono c'è De Gregori e gliela dedico perché anche noi due non andiamo molto d'accordo so che è una vera tortura per lui andare all'ospedale senza mia madre e mi piace ricordarmeli da piccolo mentre loro due cantavano a squarciagola "Rimmel" e mia sorella si metteva le dita nelle orecchie per prenderli in giro:


1 commento:

  1. Niente da fare. Ha vinto Brivio. Un vero peccato. E così la borghesia locale di sinistra potrà brindare con l'appoggio di Cl. Accendo la tv e vedo talk show del cazzo, presentatrici e ospiti che fingono di rappresentare qualcosa. E che schifo i giornali.

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