giovedì 28 maggio 2015

Le schede elettorali, Alta definizione, i merdosi docu/film sulle star





- Domenica andranno a votare in italia. Chi passa da queste parti sa bene che sono un astensionista convinto. Ovviamente chiunque libero di fare quello che vuole e ho amici e amiche e parenti che votano...non c'è problema...insomma..Andranno a votare anche per il nuovo sindaco di Lecco. Lecco è la città a cui tengo di più, anche se ormai l'ho abbandonato e non ci torno quasi più. I candidati di questo giro sono davvero tutti impresentabili. Un vero festival dell'orrore. Da destra a sinistra, dal centro ai grillini, roba da far venire gli incubi. Se volete recarvi all'urne lecchesi quantomeno votate scheda bianca, annullatela ma date ascolto alla vostra coscienza. I motivi di questo mio appello li evito per fare troppi discorsi ma i lecchesi sanno bene di cosa sto parlano.
Gli elettori che continueranno a dare fiducia all'attuale sindaco del Pd rimangono per me assolutamente incomprensibili.
Per non dire di robe da perditempo come questa pagliacciata.
La brava borghesia lecchese è una vera schifezza.



Lo so benissimo che l'immedesimazione non è in sé un valore quando si legge un'opera letteraria o si vede un film (anche quando si prova a scrivere per far immedesimare), anzi si corre il rischio di cadere in un tranello. Comunque sia immedesimarsi non è nemmeno qualcosa di cui vergognarsi. Sono cresciuto immedesimandomi negli eroi biblici, in Moby Dick (intendo il libro in generale perché mi sento tutto quel libro dentro al corpo), in Bardamu, in Ethan Edwards, in Uncas, Holden, Seymour e molto altro e poi mi sono immedesimato in Eli Schwartz, protagonista del romanzo di Adam Wilson "Alta definizione" (Isbn Edizioni), che mescola Salinger, Lpsyte, Auslander spazzatura nerd di ogni genere e molto altro di generazionale e ebreo americano e collegiale e sitcom, perché anche io sono esattamente un perdente come lui, uno che non saprà mai cosa fare nella vita, che ha combinato una cazzata dietro l'altra, che è stato spesso preso per il culo e abbandonato da tutti, che ha fatto dentro e fuori da storie sentimentali imbarazzanti, che si è divertito e si diverte con le droghe e l'alcool e i medicinali, che ha vissuto di abbandoni, solitudini e vie d'uscita che quando arrivano non sembrano portare speranza ma solo una strada di noia. E poi perché se mi venite a trovare io sono vestito in maniera improbabile come Eli: disordine, libri/giornali/bicchieri/dischi/medicinali/zaino/bigliettini sparsi ovunque, pigiami scombinati, coperta a quadrettoni addosso quando fa freddo e a casa nostra fa molto freddo, magliette nere di Star Wars o con simboli di qualche ditta meccanica o elettrica scomparsa, jeans cascanti per la cintura slacciata o pantaloni della tuta macchiati di caffè e pomodoro e la faccia grigio/verde/gialla di uno che non sta un granché bene e pensa solo a sopravvivere in attesa di qualcosa che stenta ad arrivare. 

- Sono stati tutti contenti di girare documentari su Cobain e Amy Winehouse adesso arriva pure il film su David Foster Wallace. Roba da vomitare. Tutte robe realizzate da stronzi. Roba per succhiasangue e parassiti del cazzo.

- Su Linkiesta un articolo su Caligari. Il suo "Amore tossico" è uno di quei film che non smetterò mai di ringraziare i miei genitori per avermelo fatto vedere.



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