sabato 23 maggio 2015

Piero Cipriano, Daniel Clowes, José Revueltas, The Beatles



"Il manicomio chimico" di Piero Cipriano (Eluthera) è un libro importante. È un atto d'accusa contro un mondo, contro uno stile di pensiero, contro la didattica psichiatrica, contro la contenzione, il TSO, i manicomi mascherati dietro le case di cura, contro le case farmaceutiche, contro l'incapacità del dialogo, contro le chiusure, contro chi non ha mai voglia di fermarsi a parlare, discutere, tacere. Un libro coraggioso e necessario. Un libro che parla anche di me, di quello che sono, della mia vita. Ci sono alcuni capitoli che mi hanno fatto letteralmente piangere.

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"Mr Wonderful" di Daniel Clowes (Fandango) è una storia d'amore improbabile e impossibile e per questo molto reale. A metà fra Allen e Solondz. Ma soprattutto è di Daniel Clowes. E poi a me le storie d'amore mi piacciono un sacco.


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"Le scimmie" che è un bellissimo e intenso racconto carcerario di José Revueltas (Edizioni Sur). Pochissime pagine ma che sono un vero e proprio manuale doloroso di scrittura. I racconti carcerari mi piacciono. Per tanti motivi. Perché mi sento in carcere. Perché il carcere l'ho sfiorato e magari ci entrerò un giorno. Perché in carcere ci stanno persone che conosco.


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Oggi mi sono svegliato con questa canzone in testa:




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