venerdì 10 aprile 2015

XXX

Io ci provo a essere una brava persona e un bravo figlio ma non mi viene, perché non lo sono, perché non ne ho più voglia.
Perché tutto quello che vedo dentro e intorno a me va in un'altra direzione.
Perché con un nuovo romanzo io mi ci pulisco il culo anche se magari finirò di scriverlo perché sono un ipocrita della peggiore specie che continuerà a riempire questo blog di roba.
Perché con tutto quello che c'è oltre il romanzo io mi rovinerò la vita.
Perché un contratto, qualunque possa essere e non ci sarà mai, è una condanna all'ergastolo.
Perché non c'è niente, ma niente, proprio niente, su cui fare affidamento.
Perché la mia vita è stata una merda dal primo giorno che mi ricordo fino a oggi.
Tutto il resto sono scuse, fughe, camuffamenti, finzioni, stupidaggini, parole su parole come queste, strategie per sopravvivere a un dolore che vince sempre.
I giorni peggiori sono per assurdo quelli migliori perché mi aiutano a rendermi conto di essere solo un idiota che non ha mai avuto la dignità di farsi fuori.
E che domani magari posterà qualcos'altro.
Recensirà un libro.
Trascriverà un'intervista.
Perché mi hanno insegnato così.
A sopravvivere.





2 commenti:

  1. Ti contraddici sempre.
    Contieni moltitudini.
    (E la coerenza non ti appartiene...)

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    Risposte
    1. ho la coerenza nel dolore e nella depressione.
      che mi accompagna da sempre, fin da bambino.

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