lunedì 20 aprile 2015

Prima di cercare di dormire

Far capire agli altri perché vuoi morire è come parlare col muro.
Non ci credono.
Non ci crede più nessuno.
A furia di ripeterlo ti trasformi nella mascherina del villaggio o del quartiere o della congrega di anime pseudo affini.
Aspettano che tu lo faccia per poi parlare, confessare, tacere, criticare, scrivere, confessare, millantare.
Ma sai che quando morirai non ci sarà niente dietro di te.
Non sentirai niente se non quel brivido che viene prima di....
Perché l'hai già provato e il resto sono solo palle...anche se ci speri che...
Ciò che ti resterà, intanto che non ti sei fatto fuori, saranno la depressione, l'insoddisfazione, il dolore, le lacrime, i medicinali, il mal di stomaco, le vie di fuga, i lavori del cazzo, le relazioni dilatate, le promesse che non manterrai, lo sfinimento, le parole sprecate, i familiari, i vestiti, le colazioni.
Caro nonno tanto tempo fa mi dicesti che ero come te.
Destinato a soffrire, a vivere una vita da macchietta, da pseudo ribelle, da uomo senza arte né parte.
Destinato a morire di una morte banale.
Perché tutte le morti sono banali.
Non esistono e non sono mai esistite morti eroiche.
Si muore e basta.



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