mercoledì 15 aprile 2015

La scrivania

Mentre a Milano si celebra quella schifezza che è il Salone del Mobile io ho già i crampi allo stomaco per l'ormai prossimo Expo. Fra qualche tempo riusciranno a organizzare un salone per i materiali fecali e tutti a fotografare, studiare e assaggiare. Sempre che non l'abbiano già fatto.

Un meteorite no?

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La scrivania piena di libri. Alcune nuove aggiunte:



"Benedizione" di Kent Haruf (Enne Enne Editore, Milano, 2015, traduzione di Fabio Cremonesi). Fra gli altri ne hanno scritto Tommaso Pincio su TuttoLibri e Michele Lupo su Satisfiction.




"Il male americano" di Alain de Benoist e Giorgio Locchi (Edizioni Settimo Sigillo)




"Last days of California" di Mary Miller (Edizioni Clichy, traduzione di Sara Reggiani)








"Le beatitudini della malattia" di Roberta Dapunt (Einaudi)


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Una delle persone più belle in tutti i sensi che io conosca mi ha chiesto cosa guardo in tv. Poca roba. Ma sto seguendo con particolarmente affetto una serie tv che in tanti detestano e schifano, si tratta di The Walking Dead. Uno non riuscirà mai a indovinare perché mi piace questa serie. Comunque, ho chiuso la visione della quarta stagione. La puntata "Il bosco" è devastante.


2 commenti:

  1. The Walking Dead la guardo anch'io e lo consiglio a chi lo "schifa". Il bosco è davvero metafora della cruda realtà. Concordo: devastante!
    Mi segno Roberta Dapunt che non conosco per quando tornerò anch'io alla realtà.

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