giovedì 23 aprile 2015

Fra i giorni di merda ci sta anche il giorno del libro

I giorni del libro, i giorni che favoriscono la lettura, i giorni dei saloni del libro, i giorni delle biblioteche aperte, i giorni degli sconti vantaggiosi, i giorni dei festival letterari, i giorni delle redazioni aperte, i giorni del perché è bello leggere mi mettono addosso tanta di quella rabbia e depressione che mi viene voglia di prendere tutti i miei libri, che occupano metà della mia casa e metà di quella dove sono nato, e farci un bel falò purificatore e rimanerci nudo davanti.

La giornata di oggi somma tanta di quella merda che per sopportarla nemmeno i boschi offrono un rifugio al dolore che mi nasce dentro.


6 commenti:

  1. Non aggiungerei una parola in più. Molto evocativa tra l'altro, complimenti. Però a me i festival letterari piacciono, potenzialmente. Ci vado, mi maledico, e giuro di non tornarci mai più.

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    1. La chiusura mi piace molto, perché lo so che esistono le contraddizioni.

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  2. Ma esiste nell'arco dell'anno, una data che non sia giorno di "qualcosa"? Ecchepalle!

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    1. c'è sempre bisogno di santificare una stronzata.

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  3. Non posso neanche dire che mi manca il tuo "catastrofismo", sarebbe un sentimento "bello" e mi toccherebbe la tua sfuriata, ma spero di rientrare nel mondo virtuale a breve per non perdermi la tua visione... E comunque se propongono cose positive e per questo hanno bisogno di chiamarlo il giorno del... ben venga. Quello del giudizio pare ci sia stato, ma non ha riscosso successo ;)

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    1. purtroppo le pulsioni moralizzatrici e di stampo educative di queste giornate mi fanno così tanto star male a un livello profondo che non puoi immaginare...

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